Una violenta ondata di maltempo ha colpito la Romania nel pomeriggio odierno, con celle temporalesche attive tra i Subcarpazi e le principali aree urbane del Paese. Le segnalazioni parlano di grandine tra Pucioasa e il nord della Dâmbovița, mentre forti temporali con fulmini spettacolari hanno interessato Prahova, Bucarest e Cluj-Napoca. Il quadro è pienamente coerente con le allerte emesse dall’ANM, che aveva previsto per l’inizio del mese un mix tipicamente primaverile di caldo anomalo al suolo e infiltrazioni di aria più fredda in quota. Una configurazione ideale per lo sviluppo di convezione intensa, con rovesci improvvisi, frequenti fulmini e locali episodi di grandine.
Le aree tra Breaza, Câmpina e la fascia subcarpatica della Dâmbovița si sono rivelate tra le più esposte, con chicchi di ghiaccio stimati tra 2 e 4 centimetri e precipitazioni a carattere torrenziale. In queste zone, l’orografia favorisce la risalita delle correnti calde e umide, alimentando celle temporalesche capaci di intensificarsi rapidamente nel corso del pomeriggio.
Non è andata meglio nelle grandi città. Bucarest è stata interessata da rovesci e intensa attività elettrica, tipici dei cosiddetti ‘temporali di calore’, che si sono sviluppati nelle ultime ore lungo linee di convergenza tra masse d’aria differenti. Anche Cluj-Napoca ha registrato fenomeni simili, con temporali attivi nel tardo pomeriggio, in linea con i modelli previsionali per la Transilvania occidentale.
Dal punto di vista meteorologico, si tratta di uno scenario classico di inizio stagione convettiva: aria calda e instabile nei bassi strati, sollevamento orografico sui rilievi subcarpatici e condizioni favorevoli alla formazione di multicelle temporalesche. Le grandinate osservate indicano correnti ascensionali sufficientemente forti, anche se di intensità generalmente compatibile con eventi da codice giallo o localmente arancione. L’instabilità potrebbe persistere anche nelle prossime ore, con nuovi rovesci e temporali sparsi, soprattutto nelle zone interne e collinari.
