Le piogge torrenziali che stanno colpendo il territorio pistoiese in queste ore stanno causando gravi danni alle aziende agricole, aggravando una situazione già difficile per l’aumento dei costi di produzione. Lo rileva Coldiretti Pistoia, sottolineando che le criticità maggiori si registrano in Valdinievole, in particolare nell’area di Monsummano Terme, dove interi appezzamenti risultano allagati o compromessi. “Le precipitazioni intense hanno pesato duramente sui campi – sottolinea in una nota Paolo Giorgi, vicepresidente di Coldiretti Pistoia -. I terreni coltivati a mais, seminati proprio nei giorni scorsi, sono in diversi casi finiti sott’acqua. Il mais è estremamente sensibile ai ristagni: bastano anche uno o due giorni di allagamento per provocarne la marcescenza e impedire la nascita. Questo significa dover riseminare, con un ulteriore aggravio di costi già molto elevati, tra rincari di concimi e carburanti”.
Situazione altrettanto critica per il grano tenero. “I campi erano già in fase avanzata, con la spiga formata – prosegue Giorgi – ma le burrasche li hanno allettati, mettendo a terra almeno il 50% delle coltivazioni. In queste condizioni il raccolto è compromesso: la spiga, che era in maturazione, non può più completare il ciclo e si perde gran parte della produzione”.
Criticità anche nelle zone collinari
Oltre ai danni diretti alle colture, si registrano ulteriori criticità nelle aree collinari. Nella zona di Marliana, infatti, le frane causate dal maltempo stanno ostacolando l’attività delle aziende agricole, rendendo difficili gli accessi ai terreni e compromettendo la viabilità rurale. Anche nel pesciatino il territorio è completamente allagato, ma al momento non è possibile valutare l’entità di danni alle colture.
“Tenuta economica delle imprese agricole messa a dura prova”
Per Giorgi, “l’eccezionalità degli eventi atmosferici mette a dura prova la tenuta economica delle imprese agricole del territorio, già penalizzate dall’aumento dei costi di produzione. È necessario intervenire a sostegno delle imprese, con strumenti per limitare i danni nell’immediato, e investimenti per adeguare le infrastrutture (dagli invasi alla viabilità) ai mutamenti climatici avvenuti, favorendo oltre all’attività agricola anche la tenuta idrogeologica del territorio”.
Maltempo, Coldiretti Toscana: “rischi per olivo, vite, alberi da frutto”
“La forte perturbazione atlantica che sta sferzando la Toscana in queste ore, con piogge intense e raffiche di vento, sta causando disagi e apprensione anche nelle campagne. Questo è periodo di semine e trapianti per molte colture ortive in pieno campo – che troveremo sui banchi nelle prossime settimane -, una fase vegetativa delicata per olivo, vite e alberi da frutto: un momento cruciale che precipitazioni eccessive, vento e umidità possono compromettere“. Lo afferma Coldiretti Toscana, secondo cui: “le situazioni più critiche si registrano nell’area della Valdinievole e del Pesciatino, dove risultano interi appezzamenti allagati”.
“Ma è tutta la parte nord della regione a essere investita dall’ondata di maltempo, con precipitazioni che hanno superato i 150mm in 24 ore, come nelle zone di Massa, Garfagnana e Montemurlo. In alcune aree, secondo il Lamma, è caduta in 48 ore la quantità di pioggia di un intero mese”, ha proseguito Coldiretti, spiegando che si tratta di “una combinazione di fattori che rischia di favorire l’esplosione di fitopatie (malattie), un vero e proprio flagello per le colture: un pericolo reso sempre più frequente e aggressivo dai cambiamenti climatici. Altro elemento di criticità è rappresentato dall’asfissia dell’apparato radicale: se per troppo tempo sommerse sotto acqua e fango le piante – in particolare gli ortaggi – possono lentamente soffocare e morire facendo venire meno la produzione. Effetti che gli agricoltori si trovano ad affrontare con crescente frequenza negli ultimi anni. La nuova ondata di maltempo si inserisce, inoltre, in un contesto già complesso, dopo un inverno caratterizzato da piogge eccezionali che avevano messo in difficoltà le attività in pieno campo”.

