A prima vista poteva sembrare una nevicata fuori stagione, ma lo strato di ghiaccio che ha ricoperto Collinsville, in Oklahoma, era tutta grandine. Nel giro di pochi minuti un violento temporale ha devastato strade, giardini e tetti, con accumuli stimati intorno ai 7-8 centimetri di chicchi di grandine al suolo. All’origine di questo severo fenomeno c’è stata una supercella particolarmente vigorosa, capace di scaricare grandine di piccole e medie dimensioni senza sosta e per un lungo periodo di tempo.
Le segnalazioni indicano chicchi compresi tra la grandezza di una monetina e quella di una pallina da golf nelle zone più colpite della città. Questa combinazione, ossia il temporale che si muove lentamente, il nucleo grandinigeno persistente e milioni di chicchi, ha permesso alla grandine di accumularsi rapidamente, senza fondersi subito al contatto con il suolo.

Quando la grandine cade con questa violenza, soprattutto se i chicchi sono piuttosto uniformi, il risultato è uno strato compatto e omogeneo che riesce a ricoprire ogni genere di superficie. In alcune strade di Collinsville si sono formati cumuli impressionanti ai bordi della carreggiata, sollecitati dal passaggio delle auto e dal deflusso dell’acqua piovana.
Eventi di questo tipo, pur non essendo così frequenti, rientrano perfettamente nella climatologia delle Grandi Pianure e degli stati come l’Oklahoma, dove la primavera è sinonimo di supercelle, violenti temporali e grandinate anche devastanti.
Ma perché in alcune zone degli USA i temporali riescono a produrre chicchi tanto grandi e distruttivi? Il segreto è tutto, o quasi, nella geografia del territorio. Le Grandi Pianure, dal Texas all’Oklahoma fino al Kansas e al Nebraska, sono un infinito corridoio dove l’aria calda e umida in risalita dal Golfo del Messico incontra aria più secca proveniente dagli altipiani interni o, addirittura, impulsi d’aria fredda in discesa da nord. Questo mix micidiale crea un’atmosfera estremamente esplosiva, con tanta energia a disposizione per sviluppare violenti temporali.