Meteo, spettacolari e terrificanti Shelf cloud le grandi protagoniste oggi in Puglia: cosa significano e perché preannunciano grandine e nubifragi | FOTO e VIDEO

Grandinate, cieli verdastri e gigantesche shelf cloud hanno trasformato il pomeriggio pugliese in uno scenario da piena emergenza meteo. Le aree tra Altamura, Gravina, Andria e Giovinazzo sono state investite da rovesci intensi e forti colpi di vento
Puglia, spettacolari e terrificanti Shelf cloud

Spettacolari e allo stesso tempo terrificanti shelf cloud sono state oggi le grandi protagoniste nel cielo di Puglia. Nel pomeriggio odierno, infatti, una vasta struttura temporalesca ha interessato l’area compresa tra la Città Metropolitana di Bari e la provincia di Bat, regalando scenari mozzafiato ma anche provocando grandinate, nubifragi improvvisi e disagi alla circolazione. Le immagini arrivate da molte località del barese mostrano la classica ‘nube a mensola‘ dallo sviluppo orizzontale impressionante, con più strati sovrapposti e un bordo basso e minaccioso che sembrava incombere sui centri abitati. In pochi minuti il cielo è passato da condizioni relativamente tranquille a un vero muro grigio-verdastro, con la shelf cloud che avanzava rapidamente sospinta da venti sostenuti e precedendo la linea temporalesca.

Shelf cloud Bisceglie

Sull’altopiano delle Murge, in particolare tra Altamura e Gravina in Puglia, il passaggio della struttura temporalesca è stato accompagnato da un’intensa grandinata che ha imbiancato strade e campi adiacenti, con inevitabili disagi per la viabilità, oltre ad una certa preoccupazione per le colture. Grandine è stata segnalata anche più a sud, a Polignano a Mare, mentre rovesci di forte intensità hanno interessato Andria e Ruvo di Puglia, in un contesto di instabilità diffusa su tutto il versante adriatico pugliese.

Giovinazzo non ha fatto eccezione: lungo il litorale, nuvole minacciose hanno occupato rapidamente l’orizzonte, mentre lampi e tuoni hanno scandito la prima parte del pomeriggio, preludio a piogge abbondanti e raffiche di vento. Anche in questo caso la shelf cloud ha offerto panoramiche particolarmente suggestive sul mare, con la base del temporale che sembrava potesse toccare l’acqua e la parte superiore che si incurvava verso l’entroterra, creando un effetto quasi ‘apocalittico’.

La formazione di una shelf cloud è legata al delicato equilibrio tra le correnti ascensionali calde, che alimentano il temporale, e le correnti discendenti fredde che si sviluppano quando la pioggia comincia a cadere. Finché l’updraft, cioè la corrente d’aria calda in salita, è sufficientemente intenso, le goccioline d’acqua restano sospese all’interno della nube.

Quando però questa corrente perde forza, le gocce iniziano a cadere verso il basso trascinando con sé aria più fredda, che può provenire anche da quote molto elevate, dato che un cumulonembo ben sviluppato può raggiungere e superare i 10 km d’altezza. Si genera così una corrente fredda discendente, il downdraft, che una volta raggiunto il suolo tende a espandersi rapidamente in tutte le direzioni.

Se questa corrente è abbastanza intensa, al momento dell’impatto con il terreno si ‘spalma’ orizzontalmente creando il fronte di raffica, noto anche come gust front, una sorta di outflow freddo che può estendersi per diversi chilometri oltre il bordo della cella temporalesca e che in molte situazioni è responsabile di raffiche di vento improvvise e molto sostenute. La parte del gust front che si estende sotto la porzione anteriore del temporale interagisce con l’aria più calda e umida presente nei bassi strati, che il cumulonembo continua a richiamare verso il suo interno.

Questa massa d’aria, essendo più calda e quindi meno densa rispetto all’aria fredda in uscita dal downdraft, tende a risalire lungo il fronte di raffica per effetto della spinta di Archimede, creando una nuova corrente ascensionale nei primi centinaia di metri dal suolo. A queste quote l’umidità condensa lungo il bordo avanzante della nube temporalesca, andando a disegnare una vera e propria “mensola” nuvolosa aderente alla base del cumulonembo: è la shelf cloud, una struttura arcuata e stratificata che spesso impressiona per l’estetica scenografica e per la sensazione di “muro” che trasmette a chi la osserva dal basso.

La comparsa di una shelf cloud, specie se ben definita e in rapido avanzamento, è un chiaro segnale che l’outflow freddo del temporale sta arrivando: nell’arco di pochi minuti, al suo passaggio, ci si può attendere un’impennata delle raffiche di vento, un brusco calo di temperatura e l’inizio di rovesci o temporali, talvolta accompagnati da grandine. La nube in sé non è pericolosa, ma racconta molto sulla dinamica della cella: indica un temporale ben strutturato, con un downdraft organizzato e un fronte di raffica in grado di produrre fenomeni intensi soprattutto nei settori che si trovano lungo la sua traiettoria.

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