Neve record sul Gran Sasso: muri di 10 metri bloccano l’ascesa a Campo Imperatore

Le turbine spazzaneve lavorano senza sosta sull'ultimo chilometro della SR 17 bis, mentre la fioritura dei crocus attira i primi escursionisti nonostante i ritardi causati dal maltempo

Il massiccio del Gran Sasso si presenta ancora oggi nel pieno di una morsa invernale tardiva che rallenta sensibilmente le operazioni di ripristino della viabilità verso le quote più elevate dell’altopiano. Lungo la strada regionale 17 bis, i mezzi meccanici della Provincia dell’Aquila si trovano ad affrontare veri e propri muri di neve che in alcuni punti raggiungono l’altezza di 10 metri, rendendo il paesaggio simile a un canyon di ghiaccio. Le turbine spazzaneve sono impegnate in una lotta costante per liberare l’ultimo tratto della carreggiata che conduce al piazzale dell’ex Albergo, in un contesto ambientale dove la neve è stata accumulata dalla forza delle raffiche di vento tipiche di queste vette. Attualmente rimane da sgomberare una porzione di tracciato stimata tra i 500 metri e il km lineare, un’operazione complessa che richiede estrema precisione a causa della compattezza dei depositi formati durante l’inverno. La riapertura totale dipenderà esclusivamente dall’evoluzione delle condizioni meteorologiche in quota, che al momento restano caratterizzate da una forte variabilità e dal rischio concreto di nuove precipitazioni.

Stato dei lavori e ordinanze provinciali

L’avanzamento dei lavori procede secondo un cronoprogramma che deve fare i conti con l’estrema instabilità atmosferica. Secondo l’ultima ordinanza emessa dalla Provincia dell’Aquila lo scorso 29 aprile, il traffico è stato regolarmente ripristinato nel settore compreso tra le località di Monte Cristo e Fonte Vetica, permettendo così l’accesso a una vasta area della piana del Gran Sasso. Tuttavia, il tratto finale verso il piazzale sommitale rimane interdetto alla circolazione veicolare a causa della mole imponente di neve che le correnti aeree hanno spostato e compattato nelle scorse settimane. Queste formazioni, estremamente solide e pesanti, richiedono l’intervento continuo delle macchine operatrici per poter essere rimosse in sicurezza, garantendo la tenuta dei bordi stradali una volta che la via sarà finalmente aperta al transito dei turisti e degli operatori locali.

Escursionismo tra crocus e ghiaccio

Nonostante le barriere di neve, la primavera inizia a dare i primi segnali visibili lungo i pendii più esposti al sole. La fioritura dei crocus, fenomeno naturale che ogni anno richiama appassionati di fotografia e montagna, è ufficialmente iniziata, trasformando le aree libere dal ghiaccio in un tappeto cromatico di grande impatto visivo. Gli escursionisti possono attualmente raggiungere il suggestivo Lago di Pietranzoni procedendo a piedi dopo aver lasciato l’auto in prossimità del bivio, sfruttando le finestre di bel tempo che si alternano a rapidi annuvolamenti. Le previsioni per i prossimi giorni indicano ancora una marcata instabilità in alta quota, con possibili rovesci nevosi che potrebbero far slittare la data definitiva di riapertura completa del piazzale di Campo Imperatore, inizialmente auspicata per la fine della settimana corrente.

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