A un primo sguardo distratto potrebbe sembrare una suggestiva eclissi solare, oppure una falce di Luna ripresa da un’angolazione insolita e misteriosa, eppure questa affascinante curva d’argento catturata nel buio del cosmo è in realtà il nostro vicino planetario. Questa straordinaria immagine di Marte è stata immortalata dalla sonda spaziale Psyche della NASA durante il suo lungo e ambizioso tragitto attraverso il Sistema Solare. Lo scatto, rilasciato nella sua versione originale e priva di successive elaborazioni grafiche, ci mostra il lato notturno del Pianeta Rosso proprio mentre la sonda si avvicina a velocità vertiginosa per completare un passaggio ravvicinato fondamentale per il successo dell’intera missione interplanetaria.
Il segreto della falce luminosa e il flyby marziano
L’agenzia spaziale ha fornito una spiegazione scientifica per questo spettacolo visivo fuori dal comune. La brillante falce argentata che vediamo nell’immagine è causata dalla luce solare che si riflette sul lato diurno della superficie marziana, unita alla luce che riesce a filtrare attraverso la sottile atmosfera del pianeta. Osservando attentamente il bordo luminoso, è possibile notare delle lievi irregolarità: gli esperti della NASA ritengono che queste increspature siano provocate da specifiche caratteristiche topografiche della superficie, oltre che dalla presenza di polvere e nuvole in sospensione nell’atmosfera di Marte.
La fotografia è stata scattata alla vigilia di un incontro ravvicinato calcolato per oggi venerdì 15 maggio. La sonda Psyche sfiorerà il Pianeta Rosso arrivando a una distanza di circa 4.500 km, sfrecciando a una velocità impressionante di oltre 19.840 km orari. Questa manovra permetterà ai tecnici a terra di raccogliere ulteriori scatti spettacolari e, contemporaneamente, di calibrare con estrema precisione gli strumenti di osservazione a bordo, un delicato lavoro di configurazione iniziato già i primi giorni di maggio.
Destinazione finale: il regno degli asteroidi
L’avvicinamento a Marte ha uno scopo ben più pratico e ingegneristico rispetto alla semplice raccolta di materiale fotografico. L’obiettivo primario di questo flyby marziano è infatti quello di ottenere una potente spinta gravitazionale. L’immensa forza di gravità del pianeta verrà utilizzata per imprimere una drastica accelerazione e per modificarne la traiettoria di volo della sonda, lanciata nell’ottobre del 2023. Questa delicata spinta spaziale le permetterà di puntare dritta verso la sua destinazione finale, prevista per l’anno 2029: la fascia principale degli asteroidi situata tra Marte e Giove. Qui, la sonda studierà da vicino il suo omonimo, l’asteroide 16 Psyche. Si tratta di un gigantesco corpo celeste largo circa 280 km, caratterizzato da un’altissima concentrazione di metalli. Comprendere la composizione di questo straordinario asteroide aiuterà gli scienziati a svelare i segreti della formazione dei pianeti rocciosi, rendendo i dati che verranno raccolti nei prossimi anni un vero e proprio tesoro per l’astronomia moderna.
