L’Organizzazione dei Paesi Esportatori di Petrolio, l’Opec, ha annunciato oggi una revisione delle proprie stime sulla domanda globale di petrolio per il 2026. Secondo quanto comunicato nel bollettino mensile dell’organizzazione, la domanda mondiale dovrebbe crescere di 1,2 milioni di barili al giorno su base annua nel corso del prossimo anno. Il dato rappresenta una correzione significativa rispetto alla precedente valutazione diffusa ad aprile. L’Opec ha infatti tagliato di 200 mila barili al giorno la stima di crescita della domanda di petrolio per il 2026, segnalando un ridimensionamento delle aspettative sul ritmo di espansione del consumo globale di greggio.
La revisione al ribasso rispetto alle stime di aprile
La notizia più rilevante per i mercati e per gli osservatori del settore energetico è il taglio della previsione relativa al 2026. Nel bollettino mensile, l’Opec indica ora una crescita della domanda globale di petrolio pari a 1,2 milioni di bpd su base annua, con una revisione al ribasso di 200.000 bpd rispetto alla stima formulata nel mese di aprile.
La riduzione della previsione mette in evidenza un aggiustamento delle attese dell’organizzazione sull’evoluzione della domanda nel breve-medio periodo. Pur confermando una crescita dei consumi petroliferi mondiali nel 2026, l’Opec rivede dunque al ribasso l’intensità dell’aumento atteso.
Petrolio, nel 2027 attesa una crescita più forte della domanda
Il quadro cambia invece guardando al 2027. Per quell’anno, l’Opec stima che la domanda globale di petrolio aumenterà di circa 1,5 milioni di barili al giorno su base annua.
Si tratta di una previsione superiore rispetto a quella elaborata in precedenza. La nuova stima per il 2027 rappresenta infatti una revisione al rialzo di circa 200.000 bpd rispetto alle previsioni dell’Opec diffuse ad aprile.
Un doppio segnale dalle nuove stime Opec
Il bollettino mensile dell’Organizzazione dei Paesi Esportatori di Petrolio consegna quindi un’indicazione articolata sull’andamento futuro della domanda di petrolio. Da un lato, per il 2026 l’organizzazione riduce le proprie aspettative, portando la crescita prevista a 1,2 milioni di barili al giorno e tagliando di 200 mila barili al giorno la stima precedente. Dall’altro, per il 2027, l’Opec prevede un’accelerazione più marcata, con un aumento stimato di circa 1,5 milioni di bpd.
Il dato relativo al 2027 assume particolare rilievo perché segnala una revisione positiva rispetto al mese di aprile. Secondo l’organizzazione, la crescita della domanda globale di petrolio nel 2027 sarà quindi più ampia di quanto stimato in precedenza, con un incremento aggiuntivo di circa 200.000 barili al giorno.
Le implicazioni per il mercato del greggio
Le nuove indicazioni dell’Opec saranno osservate con attenzione dal mercato del petrolio, perché le previsioni sulla domanda globale rappresentano uno degli elementi centrali nella valutazione degli equilibri tra consumi e offerta di greggio.
Il taglio delle stime per il 2026 segnala una crescita attesa meno sostenuta rispetto alle valutazioni precedenti, mentre la revisione al rialzo per il 2027 suggerisce un possibile rafforzamento della domanda nell’anno successivo. In entrambi i casi, il bollettino mensile dell’Opec conferma che la domanda mondiale di petrolio è destinata ad aumentare, pur con una traiettoria rivista rispetto alle previsioni formulate ad aprile.
Opec, domanda di petrolio ancora in crescita ma con stime riviste
Nel complesso, l’aggiornamento dell’Opec non modifica la direzione generale indicata dall’organizzazione: la domanda globale di petrolio continuerà a crescere sia nel 2026 sia nel 2027. Cambia però la distribuzione di questa crescita tra i due anni.
Per il 2026, l’aumento atteso viene ridimensionato a 1,2 milioni di barili al giorno su base annua, con un taglio di 200 mila bpd rispetto alla stima di aprile. Per il 2027, invece, la crescita prevista sale a circa 1,5 milioni di bpd, grazie a una revisione al rialzo di circa 200.000 bpd rispetto alle precedenti previsioni dell’organizzazione.
