Previdenza e welfare al centro di Cosmofarma 2026: ENPAF richiama i giovani farmacisti a investire sul futuro della professione

Al convegno “Essere previdenti. Il primo investimento sulla propria professione”, promosso da ENPAF, il confronto su sostenibilità previdenziale, Farmacia dei Servizi, nuovi modelli organizzativi e dialogo tra generazioni

La previdenza professionale come strumento di stabilità, continuità e sostenibilità per il futuro della farmacia. È questo il tema centrale emerso dal convegno “Essere previdenti. Il primo investimento sulla propria professione”, promosso da ENPAF nell’ambito di Cosmofarma 2026, appuntamento che ha richiamato un pubblico ampio e qualificato composto da farmacisti, studenti universitari e operatori del settore. L’incontro ha posto al centro del dibattito una notizia di particolare rilievo per la comunità professionale: la necessità di radicare la cultura previdenziale fin dall’ingresso nella professione, trasformandola da tema percepito come distante o meramente amministrativo in una scelta consapevole di pianificazione e tutela del proprio futuro lavorativo.

In un contesto segnato da profonde trasformazioni, dalla progressiva evoluzione della Farmacia dei Servizi ai nuovi modelli organizzativi, fino agli effetti dei mutamenti demografici, la previdenza emerge come una leva strategica non solo per il singolo professionista, ma per la tenuta complessiva dell’intero settore.

ENPAF a Cosmofarma 2026: il convegno sulla cultura previdenziale

Ad aprire i lavori è stato il Presidente ENPAF Maurizio Pace, seguito dall’intervento istituzionale di Andrea Mandelli, Presidente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani. Dal confronto è emersa con chiarezza l’esigenza di accompagnare i farmacisti lungo tutte le fasi della carriera attraverso strumenti informativi, misure di welfare integrato e percorsi di consapevolezza previdenziale.

Il titolo stesso del convegno, “Essere previdenti. Il primo investimento sulla propria professione”, ha sintetizzato il messaggio dell’iniziativa: la previdenza non riguarda soltanto il momento del pensionamento, ma rappresenta una componente essenziale della progettazione professionale, soprattutto in una fase storica in cui la professione di farmacista è chiamata a ridefinire ruolo, competenze e prospettive.

L’incontro promosso da ENPAF ha quindi assunto un valore non solo tecnico, ma anche culturale, ponendo la pianificazione previdenziale come elemento fondante della responsabilità professionale.

Giovani farmacisti e studenti al centro del dibattito

Particolarmente significativa è stata la presenza delle nuove generazioni. Gli studenti dei corsi di laurea in Farmacia e CTF hanno partecipato ai lavori insieme ai propri docenti, offrendo un segnale concreto di attenzione crescente verso i temi della sostenibilità previdenziale e della pianificazione del percorso professionale.

La partecipazione degli universitari ha rafforzato uno dei messaggi principali emersi durante il convegno: la cultura previdenziale deve essere costruita prima dell’ingresso pieno nel mondo del lavoro, quando si formano le basi della futura identità professionale.

“La cultura previdenziale deve diventare parte integrante del percorso formativo dei giovani farmacisti – non come obbligo, ma come scelta consapevole e investimento sul proprio futuro professionale”, ha dichiarato Maurizio Pace, sottolineando il valore del dialogo intergenerazionale e della tenuta del sistema nel lungo periodo.

Le parole del Presidente ENPAF hanno messo in evidenza il legame tra giovani farmacisti, formazione universitaria e sostenibilità del sistema previdenziale, richiamando l’importanza di un approccio informato e responsabile fin dall’inizio della carriera.

Farmacia dei Servizi, nuovi modelli organizzativi e cambiamenti demografici

Il convegno ha dedicato attenzione anche alle trasformazioni che stanno ridisegnando il mondo della farmacia. L’evoluzione della Farmacia dei Servizi, i nuovi modelli organizzativi e gli effetti dei mutamenti demografici stanno modificando profondamente il contesto nel quale operano i farmacisti.

In questo scenario, la previdenza professionale non può essere considerata un tema separato dalla pratica quotidiana della professione. Al contrario, diventa uno strumento di accompagnamento e protezione in un percorso lavorativo che può essere sempre più articolato, dinamico e attraversato da nuove esigenze.

La sostenibilità della professione passa dunque anche dalla capacità di costruire un sistema previdenziale solido, comprensibile e vicino ai bisogni reali dei farmacisti, in grado di sostenere le diverse fasi della vita professionale.

Educazione finanziaria e capacità di risparmio: l’analisi di Franco Luigi Falorni

Sul piano economico, Franco Luigi Falorni, docente del Dipartimento di Farmacia dell’Università di Pisa, ha evidenziato come il progressivo ridimensionamento della capacità di risparmio renda sempre più centrale una solida educazione previdenziale e finanziaria.

Il suo intervento ha invitato i giovani professionisti a sviluppare consapevolezza e strumenti di pianificazione già durante il percorso universitario. In una fase in cui la gestione delle risorse personali e professionali assume un peso crescente, conoscere il funzionamento della previdenza diventa parte integrante della preparazione al lavoro.

La riflessione ha ampliato il dibattito oltre la dimensione strettamente pensionistica, collegando la pianificazione previdenziale alla capacità di affrontare con maggiore sicurezza le trasformazioni economiche e professionali.

Previdenza come patto tra generazioni: il contributo di Oscar Di Montigny

Una lettura più culturale e valoriale è stata proposta da Oscar Di Montigny, presidente di Grateful Foundation, ideatore del paradigma dell’Economia Sferica® e del modello Humanovability®.

Di Montigny ha definito la previdenza “un patto tra generazioni” e un elemento essenziale di coesione della comunità professionale. In questa prospettiva, il contributo previdenziale non è soltanto un adempimento, ma una partecipazione attiva alla costruzione di un sistema di protezione e continuità collettiva.

Il tema della solidarietà intergenerazionale è emerso così come una delle chiavi di lettura più rilevanti dell’incontro. La previdenza, nel dibattito promosso da ENPAF, è stata presentata non come un obbligo individuale isolato, ma come parte di una responsabilità condivisa, capace di collegare le diverse generazioni di farmacisti.

Welfare integrato e consulenze ENPAF in fiera

Grande interesse ha suscitato anche lo spazio informativo ENPAF allestito in fiera, dove numerosi farmacisti hanno richiesto consulenze personalizzate, simulazioni pensionistiche e approfondimenti sulle principali misure assistenziali e previdenziali offerte dall’Ente.

La presenza dello spazio informativo ha confermato l’esigenza di un rapporto diretto tra l’Ente e gli iscritti, soprattutto su temi che richiedono chiarezza, orientamento e strumenti concreti di valutazione. Le simulazioni pensionistiche e le consulenze personalizzate rappresentano, in questo senso, un supporto operativo per rendere la previdenza più accessibile e comprensibile.

Lo spazio informativo rimarrà attivo per tutta la durata di Cosmofarma 2026, fino al 10 maggio 2026, offrendo ai farmacisti l’opportunità di approfondire le misure di assistenza, welfare integrato e previdenza disponibili.

La sostenibilità della professione passa dalla consapevolezza previdenziale

Il convegno promosso da ENPAF a Cosmofarma 2026 ha messo in luce un passaggio cruciale per il futuro della farmacia italiana: la sostenibilità della professione non dipende soltanto dall’evoluzione dei servizi, dall’organizzazione del lavoro o dalla capacità di rispondere ai bisogni dei cittadini, ma anche dalla costruzione di una solida cultura previdenziale.

Per i farmacisti, e in particolare per le nuove generazioni, investire nella previdenza significa acquisire strumenti per progettare il proprio futuro, affrontare i cambiamenti del settore e contribuire alla tenuta di un sistema professionale fondato su responsabilità, continuità e protezione collettiva.

In questo quadro, il messaggio emerso da Cosmofarma 2026 è chiaro: essere previdenti non è soltanto una scelta personale, ma un investimento sulla propria professione e sulla comunità dei farmacisti.