Sono 11 gli studenti italiani selezionati a marzo dal concorso FAST – Federazione delle associazioni scientifiche e tecniche “I giovani e le scienze” per partecipare alla Regeneron ISEF 2026, la più grande e prestigiosa competizione al mondo dedicata alle discipline STEM. L’evento si è tenuto a Phoenix, Arizona, dal 9 al 15 maggio, riunendo giovani talenti della ricerca scientifica provenienti da tutto il mondo. La presenza italiana alla Regeneron ISEF 2026 rappresenta una notizia di rilievo per il panorama della formazione scientifica nazionale: gli studenti selezionati hanno avuto accesso a una competizione internazionale che premia innovazione, creatività, metodo scientifico e capacità progettuale. Partecipare significa entrare in un contesto di altissimo livello, dove il confronto avviene con aspiranti scienziati provenienti da percorsi formativi, culturali e geografici molto diversi.
Una competizione mondiale con 1700 partecipanti e 1300 progetti
La Regeneron ISEF ha visto la partecipazione di 1700 giovani provenienti da 60 paesi dei 5 continenti, con un totale di 1300 progetti in gara. Numeri che confermano la dimensione globale dell’evento e il suo ruolo centrale nella promozione delle STEM, della ricerca e dell’innovazione tra le nuove generazioni.
Giovani e giovanissimi si sono confrontati “fino all’ultimo colpo d’invenzione”, portando a Phoenix idee, prototipi, ricerche e soluzioni orientate al futuro. Per gli studenti italiani, essere parte di questo contesto ha significato misurarsi con alcuni tra i migliori talenti scientifici internazionali e rappresentare l’Italia in una vetrina mondiale della ricerca giovanile.
Il ruolo di FAST e del concorso “I giovani e le scienze”
Il percorso degli 11 studenti italiani è iniziato con il concorso FAST “I giovani e le scienze”, che ha selezionato a marzo i partecipanti destinati a rappresentare il Paese alla Regeneron ISEF 2026. La FAST – Federazione delle associazioni scientifiche e tecniche conferma così il proprio ruolo nel promuovere la cultura scientifica e nel valorizzare i giovani impegnati in progetti di ricerca e innovazione.
In occasione dell’evento statunitense, FAST ha potuto far conoscere la propria realtà e il concorso “I giovani e le scienze”, inserendosi in un contesto internazionale di confronto tra istituzioni, studenti, docenti, ricercatori e realtà impegnate nella promozione della scienza.
L’esperienza a Phoenix tra scienza, cultura e relazioni internazionali
La partecipazione alla Regeneron ISEF 2026 non è stata soltanto una competizione scientifica. Per gli studenti italiani e per i loro accompagnatori, l’esperienza negli Stati Uniti ha rappresentato un’occasione non comune di crescita personale, culturale e professionale.
Prendere parte alla manifestazione ha significato confrontarsi con aspiranti scienziati con formazioni e culture spesso molto diverse dalle proprie. Vuol dire aver conquistato la cima della scienza e della ricerca. La dimensione internazionale dell’evento ha permesso ai partecipanti di conoscere altri mondi, altri modi di essere e di pensare, altre culture, creando sinergie e legami professionali e di amicizia.
L’incontro con George D. Yancopoulos di Regeneron
Tra le numerose iniziative proposte dall’organizzazione per rendere unica e indimenticabile l’esperienza statunitense, spicca l’incontro con George D. Yancopoulos, cofondatore, presidente e responsabile scientifico della società farmaceutica Regeneron.
L’incontro ha rappresentato un momento significativo per gli studenti e per la delegazione italiana, offrendo l’opportunità di entrare in contatto con una figura di primo piano del mondo scientifico e farmaceutico internazionale. In questa cornice, FAST ha potuto presentare la propria attività e il concorso “I giovani e le scienze”, contribuendo a rafforzare la visibilità del percorso italiano dedicato ai giovani ricercatori.
Piemonte: il progetto LIEST sui biomateriali intelligenti
Tra i partecipanti italiani alla Regeneron ISEF 2026 figura la squadra del Piemonte, rappresentata dal progetto LIEST: Liesegang Structures e auto-organizzazione per biomateriali intelligenti.
Il progetto è stato realizzato da Victoria Bonomelli, Alessia Facchinetti e Matilde Mazzini, studentesse dell’I.T.I. Giuseppe Omar di Novara. La ricerca porta al centro dell’attenzione il tema delle Liesegang Structures, dell’auto-organizzazione e dei biomateriali intelligenti, ambiti di forte interesse per lo sviluppo di soluzioni innovative nel campo dei materiali avanzati.
Alto Adige: Luca Pompili quarto classificato con un simulatore di neurone
Un risultato particolarmente rilevante arriva dall’Alto Adige, con il progetto Simulatore bidimensionale di un neurone di Luca Pompili, studente del Liceo scientifico Evangelista Torricelli di Bolzano.
Il progetto si è classificato quarto, portando un importante riconoscimento alla delegazione italiana. Il risultato di Luca Pompili rappresenta una delle notizie più significative per i lettori italiani, perché testimonia la qualità della preparazione scientifica degli studenti selezionati attraverso il concorso FAST “I giovani e le scienze” e la loro capacità di competere in un contesto mondiale di altissimo livello.
Liguria: radioattività ambientale e previsione futura
La Liguria è stata rappresentata da Nicola Trucco, della Scuola Germanica di Genova, con il progetto Dall’impatto del Radon alla previsione futura: le diverse sfumature della radioattività ambientale.
Il lavoro affronta il tema della radioattività ambientale, con particolare riferimento all’impatto del Radon e alla possibilità di guardare alla previsione futura dei fenomeni collegati. Si tratta di un ambito di ricerca che incrocia ambiente, salute, monitoraggio scientifico e consapevolezza dei rischi naturali.
Marche: Feathertech per la bonifica sostenibile delle acque contaminate
Dalle Marche è arrivato il progetto Feathertech – Innovazione sostenibile per la bonifica di acque contaminate da idrocarburi, realizzato da Eva Consoli, Mathias Graziosi e Luca Santarelli dell’I.I.S. Galileo Galilei di Jesi.
Il progetto si inserisce nel campo dell’innovazione sostenibile e della bonifica delle acque contaminate da idrocarburi, un tema di grande attualità ambientale. La partecipazione alla Regeneron ISEF 2026 ha dato visibilità internazionale a una proposta orientata alla sostenibilità e alla tutela delle risorse idriche.
Puglia: micologia mediterranea e applicazioni biosensoriali
La Puglia ha partecipato con il progetto La nuova frontiera nella micologia mediterranea: Terana caerulea, caratterizzazione spettroscopica, ecologica e applicazioni biosensoriali.
A firmarlo sono Giuseppe Marino, Andrea Minervini e Gabriele Pasquale Tullio, studenti dell’I.I.S.S. Galileo Ferraris di Molfetta. Il progetto unisce micologia mediterranea, caratterizzazione spettroscopica, studio ecologico e possibili applicazioni biosensoriali, portando alla competizione internazionale una ricerca articolata e multidisciplinare.
Un’esperienza che supera la competizione scientifica
La Regeneron ISEF 2026 non è soltanto una gara tra progetti, ma un momento di incontro, scambio e crescita. Per gli aspiranti giovani scienziati e per i loro accompagnatori, partecipare significa entrare in una comunità internazionale capace di valorizzare idee, percorsi e competenze.
L’esperienza di Phoenix ha permesso agli studenti italiani di confrontarsi con altri mondi, altri modi di essere e di pensare, altre culture. Ha inoltre favorito la nascita di sinergie e legami professionali e di amicizia, confermando il valore educativo e umano di una manifestazione che guarda al futuro della scienza, della ricerca e dell’innovazione STEM.
L’Italia dei giovani scienziati guarda al futuro
La partecipazione degli 11 studenti italiani alla Regeneron ISEF 2026 conferma la vitalità della ricerca giovanile nel Paese e il ruolo strategico di iniziative come FAST “I giovani e le scienze”. Dai biomateriali intelligenti alla simulazione neuronale, dalla radioattività ambientale alla bonifica sostenibile delle acque, fino alla micologia mediterranea, i progetti italiani raccontano una generazione capace di affrontare temi complessi con competenza, curiosità e spirito innovativo.
Il quarto posto ottenuto da Luca Pompili con il suo Simulatore bidimensionale di un neurone aggiunge ulteriore valore alla presenza italiana a Phoenix. In un evento che riunisce 1700 partecipanti e 1300 progetti da 60 paesi, il risultato contribuisce a mettere in evidenza il talento degli studenti italiani e la capacità della scuola di accompagnare i giovani verso esperienze internazionali di altissimo profilo.
