Le squadre di soccorso impegnate in Laos hanno annunciato di avere evacuato in sicurezza 4 persone rimaste intrappolate per 10 giorni all’interno di una grotta allagata a causa del maltempo. L’operazione segue il successo ottenuto ieri, quando un uomo è stato estratto vivo dal sistema di gallerie sotterranee. All’appello mancano ancora 2 persone, per le quali le ricerche continueranno in modo incessante nelle prossime ore. Il gruppo si era addentrato nella cavità la scorsa settimana per cercare minerali preziosi, prima che un’improvvisa inondazione bloccasse definitivamente ogni via di fuga verso l’esterno.
Le operazioni di soccorso e le condizioni dei sopravvissuti
Un’altra persona era riuscita a scappare in tempo e ad allertare le autorità riguardo ai 7 compagni rimasti bloccati. L’organizzazione laotiana Rescue Volunteer for People ha spiegato che il livello dell’acqua all’interno della grotta si è abbassato a sufficienza per permettere ai superstiti di uscire insieme ai sommozzatori, che in precedenza si erano immersi per fornire cibo e acqua. Il primo salvataggio è avvenuto venerdì con un’operazione durata circa 30 minuti.
Il contributo internazionale e la difficoltà tecnica
I 5 uomini trovati in vita mercoledì sono stati identificati come Khamla, Mued, Ee, Ing e Laen. Alle squadre di soccorso del Laos e della vicina Thailandia si sono uniti colleghi giapponesi e malesi, oltre a specialisti indonesiani, francesi e australiani. Il sito si trova in un’area impervia nella provincia centrale di Xaisomboun, a circa 120 km a Nord della capitale Vientiane. Diversi soccorritori avevano già preso parte alla complessa operazione del 2018 nel Nord della Thailandia. Il thailandese Kengkaj Bongkawong ha illustrato le enormi difficoltà ambientali: il team ha allestito una base in una grande camera interna, raggiungibile solo navigando per oltre 200 metri di passaggi allagati, stretti e tortuosi con pareti frastagliate.
L’addestramento d’emergenza e la ricerca dei dispersi
Dalla postazione allestita, i sommozzatori devono immergersi attraverso un tunnel allagato di circa 30 metri prima di raggiungere gli uomini intrappolati. Guidare sopravvissuti senza abilità subacquee attraverso acque a visibilità nulla comporta enormi rischi, accentuati dalle basse temperature e dal panico. I sommozzatori Norrased Palasing e Mikko Paasi hanno dovuto insegnare ai civili come usare l’attrezzatura e le tecniche di respirazione subacquea, raccomandando di respirare esclusivamente con la bocca. I soccorritori si stanno ora preparando a cercare i 2 abitanti del villaggio ancora dispersi, pianificando di esplorare un’area più profonda della grotta, circa 20 o 25 metri oltre il punto in cui sono stati trovati i sopravvissuti, sebbene i soccorritori avvertano che quella sezione risulta ancora pesantemente allagata.
