“Veneto e Lombardia stanno costruendo una collaborazione concreta e strategica per rafforzare il comparto aerospaziale e della Space Economy, uno dei settori più dinamici e promettenti dell’economia mondiale. L’obiettivo comune è creare un’alleanza forte tra le due Regioni locomotiva d’Italia, le loro imprese e i sistemi della ricerca, per parlare con una voce unitaria ai tavoli nazionali ed europei e di sostenere la competitività“. Così l’assessore regionale allo Sviluppo economico del Veneto, Massimo Bitonci, intervenendo a Venezia nell’ambito di Space Meetings Veneto.
“Dopo il confronto avviato a Desenzano – spiega Bitonci – abbiamo individuato alcuni ambiti strategici su cui fare squadra: dallo sviluppo di filiere produttive complementari agli strumenti finanziari condivisi, dal rafforzamento della presenza in Europa fino alla costruzione di strumenti comuni per sostenere la competitività delle imprese. Oggi aggiungiamo un tassello fondamentale: la collaborazione sull’economia dello spazio e sull’aeronautica”.
Microelettronica e chip
“Per quanto riguarda la microelettronica e il settore dei chip, abbiamo già avviato una mappatura delle aziende venete che fanno ricerca e operano nel campo dei microprocessori. Lo stesso approccio vale anche per altri temi strategici, come quello del credito: vogliamo individuare strumenti condivisi per sostenere le nostre imprese, sia dal punto di vista finanziario sia attraverso le garanzie, che sono fondamentali. Questo funziona in particolare per il settore dell’aerospazio e per le start-up, perché quando i giovani avviano un’attività hanno bisogno di sostegno economico e finanziario, ma soprattutto di garanzie. Oggi, infatti, senza garanzie è sempre più difficile accedere al credito bancario. Per questo puntiamo anche sulla finanza di mercato e sulla finanza alternativa, utilizzando strumenti regionali e avviando una profonda riforma di Veneto Innovazione e Veneto Sviluppo, con l’obiettivo di creare una vera e propria finanziaria regionale”.
“Secondo le stime internazionali – aggiunge Bitonci – la Space Economy potrebbe avere, nei prossimi 5 anni, un tasso di crescita superiore al 10% annuo. Per Veneto e Lombardia questo significa non solo sviluppo industriale e nuovi posti di lavoro, ma soprattutto innovazione diffusa dal tessile alla moda alla meccanica, dalla chimica al digitale, dalla farmaceutica ai micro. Le tecnologie sviluppate per lo spazio possono rendere ancora più competitive le nostre filiere produttive“.
Il ruolo della RIR AIR
Bitonci ha infine sottolineato il ruolo centrale della RIR AIR presieduta da Federico Zoppas: “la Rete Innovativa Regionale Aerospace Innovation and Research rappresenta oggi il punto di riferimento dell’innovazione aerospaziale veneta, con oltre 100 imprese e le quattro università del Veneto coinvolte, un fatturato complessivo di circa 2,3 miliardi di euro e oltre 5.500 occupati. Grazie anche al sostegno della Regione, questo cluster è diventato uno dei principali riferimenti a livello nazionale e internazionale. Ed avere un ecosistema forte nella Space Economy significa attrarre capitali, imprese, competenze e soprattutto giovani talenti. Per questo, la collaborazione con la Lombardia rappresenta una scelta strategica prioritaria non solo per il Veneto, ma per l’intero sistema nazionale dell’aerospazio”.
