Sub italiani morti alle Maldive: team finlandese mobilitato per il recupero, rientrati i 20 sopravvissuti del Duke of York

La missione di recupero internazionale si prepara mentre i sub sopravvissuti tornano in Italia

Sono atterrati all’aeroporto di Malpensa poco dopo le 20 i venti italiani che si trovavano a bordo dello yacht Duke of York, insieme ai cinque subacquei dispersi durante un’immersione al largo dell’isola di Alimathà, alle Maldive. Il gruppo ha fatto rientro in Italia con un volo partito da Malé e con scalo a Dubai, segnando la conclusione del loro drammatico viaggio e l’inizio della gestione della tragedia per le famiglie dei dispersi. Il ritorno dei sopravvissuti segna solo una tappa della vicenda, mentre proseguono le delicate operazioni di recupero dei colleghi rimasti intrappolati nelle grotte sottomarine nell’atollo di Vaavu.

Preparazione internazionale per il recupero dei sub dispersi

Per domani è prevista la ripresa delle operazioni di recupero dei cinque sub italiani rimasti intrappolati. Il team internazionale mobilitato da DAN Europe è già sul posto per la preparazione tecnica della missione. La squadra comprende i soccorritori finlandesi Sami Paakkarinen, Jenni Westerlund e Patrik Grönqvist, e una prima immersione è prevista per la mattina, meteo permettendo, al fine di localizzare i corpi all’interno della grotta.

L’intervento richiede competenze avanzate in immersioni in profondità e speleologia subacquea, dato il complesso sistema di grotte e le condizioni ambientali sfavorevoli.

Esperienza dei sub speleologi coinvolti nella ricerca

I sub speleologi italiani coinvolti nella ricerca sono arrivati il giorno dopo la morte del sub militare Mohamed Mahudhee, in un secondo tentativo di raggiungere la grotta. “Sono stati raccomandati dall’Italia e hanno completato immersioni in profondità e nelle grotte in tutto il mondo”, ha dichiarato il portavoce del governo delle Maldive, Mohamed Hussain Shareef, a CNN.

Questa dichiarazione sottolinea la preparazione e l’esperienza dei soccorritori, elementi essenziali per affrontare operazioni ad alto rischio in ambienti subacquei estremi.

Primo corpo recuperato e situazione dei dispersi

Secondo le autorità maldiviane, il corpo di una delle vittime, Gianluca Benedetti, è stato trovato all’ingresso della grotta che i sub stavano esplorando. Le autorità ritengono che i corpi degli altri quattro – Monica Montefalcone, Giorgia Sommacal, Federico Gualtieri e Muriel Oddenino – si trovino ancora all’interno della grotta, ha riferito Shareef.

La tragedia ha scosso profondamente la comunità dei subacquei italiani e internazionali, evidenziando i pericoli delle immersioni speleologiche e la necessità di interventi altamente specializzati.

Le operazioni di domani saranno decisive. Il team internazionale sta già verificando le condizioni e pianificando la strategia di immersione.