La terra è tornata a tremare nel Messinese oggi, giovedì 14 maggio 2026. La sala operativa dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia di Roma ha registrato un terremoto magnitudo ML 2.8 alle ore 06:59. L’ipocentro è stato individuato a una profondità di 10 km, un dato che rientra nella media dei fenomeni sismici che interessano questo particolare settore della Sicilia. La scossa è stata localizzata nell’area della costa nord-orientale, tra i centri abitati di Patti e Barcellona Pozzo di Gotto, dove alcuni cittadini hanno avvertito un leggero tremore (segnalazioni servizio INGV “Hai Sentito il Terremoto).
Perché la zona di Messina è sismica
La provincia di Messina e l’intera Sicilia nordorientale rappresentano una delle aree a più alto rischio sismico dell’intero bacino del Mediterraneo. Questa condizione deriva dalla complessa interazione geodinamica tra la placca africana e quella euroasiatica. In particolare, il settore tirrenico messinese è attraversato da importanti sistemi di faglie, tra cui spicca la cosiddetta linea “Tindari-Letojanni”, una struttura tettonica che taglia trasversalmente la regione e che è responsabile di gran parte della sismicità locale.
La sismicità di quest’area è caratterizzata sia da eventi frequenti e di bassa magnitudo, che servono a scaricare periodicamente l’energia accumulata nel sottosuolo, sia da una storia documentata di eventi catastrofici nel passato remoto. La deformazione della crosta terrestre in questo punto è continua, a causa della spinta che l’Africa esercita verso Nord e dei contemporanei processi di estensione che interessano il Mar Tirreno.
