Alle 14:14 UTC di oggi, mercoledì 20 maggio, un terremoto di magnitudo 3.9 ha colpito la Danimarca con epicentro a Solrod, 30km a sud di Copenaghen, secondo dati del Centro Sismologico Euro-Mediterraneo. La scossa è stata avvertita anche dall’altro lato del ponte di Oresund, in Svezia. “Si tratta di un terremoto relativamente forte sia secondo gli standard danesi che svedesi“, ha dichiarato Björn Lund, docente di sismologia all’Università di Uppsala, citato dal quotidiano svedese Sydsvenskan. Ai centralini della Polizia stanno giungendo un numero elevato di chiamate e l’invito alla popolazione è d’astenersi dal chiamare i servizi d’emergenza in merito alle scosse, salvo per casi di necessità urgente.
Un evento raro nel Nord Europa
Questo evento ha attirato l’attenzione, anche perché in Danimarca gli eventi sismici percepiti sono piuttosto rari. Pur essendo registrati da strumenti sismici con una certa frequenza, magnitudo superiori a 3.0 che siano avvertite dalla popolazione non accadono tutti i giorni. Dati storici mostrano che, negli ultimi decenni, ci sono state solamente poche scosse di questo tipo nell’area, e i terremoti di magnitudo superiore a 4 – seppure registrati occasionalmente – non fanno parte della quotidianità danese come accade in aree sismicamente più attive.
Perché un terremoto in una regione “tranquilla”?
La Danimarca non si trova al confine tra grandi placche tettoniche come, per esempio, l’Italia o la Turchia. Tuttavia, questo non significa che il paese sia completamente immune da terremoti. La crosta terrestre sotto la Scandinavia e il Nord Europa è parte di un ampio blocco stabile, ma è anche soggetta a tensioni interne originate da forze tettoniche su vasta scala. Queste tensioni possono accumularsi lentamente e, in presenza di strutture geologiche deboli o antiche linee di faglia, possono essere rilasciate sotto forma di piccoli o moderati terremoti intraplacca.
Una delle strutture più rilevanti in questo contesto è la Trans‑European Suture Zone – e in particolare la sua parte chiamata Sorgenfrei–Tornquist Zone –, un’antica zona di confine crostale che attraversa il Baltico e si estende sotto parti della Danimarca e della Svezia. Queste zone non sono attive come i grandi margini di placca, ma rappresentano comunque aree in cui le forze compressive accumulate nel corso di milioni di anni possono causare occasionali scosse quando le rocce si deformano e si rompono localmente.
Inoltre, anche strutture geologiche locali, come faglie più piccole o zone di debolezza nella crosta sedimentaria, possono contribuire a questi eventi. Anche in regioni che non sono considerate “sismiche” secondo i modelli classici, piccole scosse si verificano regolarmente, e più raramente possono raggiungere magnitudo tali da essere percepite dalla popolazione.
Cosa ci dice la scienza sui terremoti in Danimarca e Svezia
La sismicità odierna in Danimarca e nel sud della Svezia è spesso definita dagli sismologi come bassa ma non inesistente. Strumenti moderni permettono di registrare eventi anche di magnitudo molto bassa, e studi storici mostrano che terremoti percepibili sono stati documentati già nel corso del Novecento e in anni più recenti, sebbene con minore frequenza rispetto ad altre aree d’Europa.
La documentazione geologica indica che non esiste una singola grande faglia attiva sotto Copenaghen come accade nei grandi sistemi sismici globali, ma piuttosto un mosaico di strutture e zone di debolezza che possono, di rado, dare luogo a scosse. La presenza di sedimenti profondi sopra la crosta rigida del Fennoscandian Shield (la grande struttura geologica alla base della Scandinavia) contribuisce a un regime sismico superficiale e irregolare piuttosto che a un’attività continua.
Questo tipo di terremoti, pur non rappresentando una minaccia significativa in termini di danni strutturali su vasta scala, aiuta gli scienziati a comprendere meglio le dinamiche crostali di un continente apparentemente stabile, offrendo indizi sulla geodinamica profonda e sui processi che, su scale temporali molto lunghe, influenzano anche regioni come il Nord Europa.
