Un terremoto magnitudo Mwp 5.5 ha colpito la regione marina di Barbados, scuotendo l’area caraibica. L’evento sismico è stato registrato dalla Sala Sismica INGV di Roma alle 17:27 di ieri ora locale (23:27 ora italiana). L’epicentro è stato localizzato in mare, ad una profondità ipocentrale di circa 15 km. La vicinanza dell’epicentro all’isola principale e le specifiche caratteristiche del sisma, generatosi a profondità crostale superficiale, lo rendono un evento tipico per le dinamiche tettoniche che governano quest’area dell’oceano Atlantico situata a Est dell’arco vulcanico.
Perché si verificano terremoti nella zona
La regione in cui è situata l’isola di Barbados si trova in un’area tettonicamente molto complessa, dominata dai movimenti lungo il margine orientale della placca Caraibica. La sismicità e l’attività vulcanica dei Caraibi orientali sono prevalentemente generate dalla zona di subduzione in cui la crosta oceanica della placca Sudamericana, più densa, sprofonda sotto la placca Caraibica, che risulta più leggera. Questo processo produce l’arco insulare delle Piccole Antille e il cosiddetto prisma di accrezione di Barbados, una gigantesca struttura sottomarina larga oltre 200 km formata da sedimenti raschiati via dalla placca oceanica in subduzione. I terremoti di natura tettonica si verificano nel momento in cui l’energia accumulata dallo scorrimento e dalla frizione tra queste imponenti masse rocciose viene improvvisamente rilasciata. A Est e a Sud/Est dell’arco vulcanico, la forte convergenza tra le placche e le faglie trascorrenti laterali modellano un paesaggio geologico estremamente attivo e incline a generare sismi anche a profondità superficiali.
Sismicità storica e rischio tsunami
Storicamente, i terremoti di forte intensità a Barbados e nelle immediate vicinanze non sono così frequenti come nelle zone più settentrionali delle Isole Sottovento o nei pressi di Trinidad e Tobago. Nella zona sismica definita di Barbados si verificano in media 13 terremoti di magnitudo superiore a 2.5 ogni anno. Tuttavia, in passato l’isola ha sperimentato periodi di maggiore attività, come la prolungata sequenza sismica iniziata a luglio del 2015 con una scossa principale di magnitudo 6.6, localizzata a circa 100 km a Nord/Est dell’isola. Oltre ai danni diretti che i terremoti più forti possono provocare, l’intera area caraibica è esposta costantemente al rischio di maremoti. La storia registra infatti diversi tsunami che hanno colpito le coste di Barbados, tra cui quelli generati dal grande terremoto di Lisbona del 1755 e da vari eventi vulcanici sottomarini regionali.

