Una tigre di età adulta è fuggita da un recinto privato situato alla periferia di Lipsia, nell’est della Germania, creando una situazione di grave pericolo. Secondo quanto riferito dai media tedeschi, tra cui il quotidiano Bild, l’animale ha percorso circa 300 metri dal suo luogo di detenzione prima di imbattersi in un uomo di 73 anni, che lavorava nella struttura. La tigre lo ha aggredito, causando ferite gravi, e l’uomo è stato prontamente trasportato in ospedale per ricevere cure. Dopo la segnalazione della fuga, decine di agenti sono stati mobilitati per rintracciare il felino. L’operazione si è svolta con estrema rapidità, e circa mezz’ora dopo la fuga, la tigre è stata localizzata in un’area verde vicina alla zona industriale. Per garantire la sicurezza della popolazione, l’animale è stato abbattuto dalla polizia.
Chi è la “Tiger Queen” e lo stato dei suoi felini
Il recinto appartiene a una nota addestratrice soprannominata”Tiger Queen”, celebre per la gestione privata di grandi felini. Secondo quanto riferito dai media, la donna possiede circa una decina di tigri e altri felini. Tuttavia, le condizioni di detenzione non sarebbero conformi ai requisiti di legge previsti per la gestione di animali selvatici, suscitando preoccupazioni sulle norme di sicurezza. Già nel 2022, le autorità avevano vietato alla Tiger Queen di utilizzare i felini per spettacoli commerciali, segnalando criticità nell’allevamento e nella gestione dei felini.
Le circostanze della fuga e le indagini in corso
Non è ancora chiaro come la tigre sia riuscita a lasciare la proprietà. Gli inquirenti stanno valutando eventuali falle nella struttura o errori nella gestione della sicurezza che potrebbero aver permesso all’animale di scappare. La fuga mette in luce il rischio legato alla detenzione privata di animali pericolosi, soprattutto quando la legge non viene rispettata pienamente.
L’incidente ha destato grande allarme nella comunità locale e solleva interrogativi sulla regolamentazione dei recinti privati per grandi felini. L’aggressione all’uomo di 73 anni dimostra come la gestione non adeguata di animali selvatici possa avere conseguenze gravi e immediate per la popolazione, anche quando l’area si trova in contesti industriali o periferici.
