A tre settimane dalla chiusura delle scuole, in Italia si accende la corsa alla scelta dei centri estivi, mentre nelle circa 3.400 fattorie didattiche attive sul territorio nazionale si lavora all’organizzazione delle proposte educative e ricreative per i mesi estivi. L’iniziativa è al centro dell’open day promosso da Coldiretti e Campagna Amica, che inaugura una settimana di eventi dedicata al venticinquesimo anniversario della legge di orientamento n. 221 del 2001. Una norma che ha profondamente trasformato il settore agricolo italiano, ampliando le funzioni delle aziende agricole e permettendo loro di offrire servizi alla collettività, tra cui proprio i campus estivi nel verde.
Secondo un’indagine Coldiretti/Ixè, circa 1,6 milioni di genitori italiani intendono iscrivere i propri figli a centri estivi organizzati in campagna, privilegiando le fattorie didattiche come soluzione che unisce necessità organizzative familiari e opportunità formative alternative. Con la fine della scuola, infatti, per molte famiglie si apre il problema della gestione dei bambini nei mesi di giugno e luglio, quando la maggior parte dei genitori è ancora impegnata lavorativamente.
Accanto ai tradizionali centri estivi in città o nelle località balneari, negli ultimi anni si è consolidata l’offerta delle fattorie didattiche: realtà che durante l’anno scolastico accolgono classi per percorsi di educazione alimentare e che in estate si trasformano in spazi dedicati a camp all’insegna di natura, sport, socialità e corretta alimentazione. Nel corso dell’open day, diverse aziende agricole “testimonial” hanno presentato le attività previste per l’estate, mostrando un ventaglio di esperienze pensate per i più piccoli. Le proposte spaziano dall’educazione ambientale ai laboratori manuali, con l’obiettivo di offrire a bambini e famiglie occasioni di apprendimento immersivo a contatto con la natura e il mondo rurale. Particolare attenzione è riservata ai percorsi inclusivi, che coinvolgono anche persone con disabilità in attività educative e relazionali legate al lavoro agricolo e alla ristorazione.
Tra le attività più diffuse figurano i laboratori di trasformazione dei prodotti agricoli: dalla produzione della pasta fatta a mano al pane, dalla lavorazione del formaggio e dell’olio fino ai percorsi sul miele, con visite agli apiari e dimostrazioni di smielatura seguite da degustazioni. Ampio spazio anche ai temi della stagionalità, dell’orto e dei cereali, per accompagnare i partecipanti alla scoperta del ciclo naturale delle coltivazioni e del valore del cibo. Non manca l’interazione diretta con gli animali della fattoria: asini, cavalli, capre, pecore, galline e conigli diventano protagonisti di percorsi educativi che includono attività di accudimento e momenti di conoscenza. In alcune realtà vengono proposte anche esperienze come trekking con caprette, passeggiate a cavallo, attività in stalla e dimostrazioni di mungitura.
Le iniziative estive includono infine attività all’aria aperta ispirate ai principi dell’outdoor education: giochi, laboratori creativi, percorsi avventura, picnic nella natura, spettacoli teatrali e musica dal vivo. Alcune strutture arricchiscono l’offerta con agricampeggi, boschi didattici, visite notturne e laboratori di riciclo creativo, con l’obiettivo di stimolare autonomia, curiosità e rispetto per l’ambiente.
