Un windsurfer in difficoltà è stato soccorso oggi dalla Guardia costiera di Ortona, in provincia di Chieti, dopo essere rimasto alla deriva per diverse ore nelle acque antistanti il litorale compreso tra Fossacesia e Torino di Sangro. L’uomo era uscito in mare in mattinata insieme a un gruppo di amici per praticare windsurf, con l’intenzione di rientrare entro l’ora di pranzo. Il mancato rientro all’orario previsto ha fatto scattare l’allarme. Gli amici, non vedendolo tornare, hanno contattato la sala operativa della Capitaneria di porto di Ortona, attivando le procedure di ricerca e soccorso in mare. Secondo quanto ricostruito, lo sportivo si era allontanato dalla costa nella mattinata per una normale uscita in mare. Il programma prevedeva il rientro entro l’ora di pranzo, ma il ritardo prolungato ha destato preoccupazione tra gli amici che erano con lui.
A quel punto è partita la richiesta di aiuto alla Capitaneria di porto di Ortona, che ha immediatamente avviato le operazioni per individuare il windsurfer disperso nelle acque della costa teatina. La tempestività dell’allarme ha consentito di concentrare le ricerche nell’area in cui l’uomo era stato visto durante l’uscita.
Le ricerche tra Fossacesia e Torino di Sangro
Le operazioni di ricerca sono state attivate senza ritardi. Una motovedetta della Guardia costiera ha raggiunto l’area di mare davanti alla costa di Fossacesia, mentre una pattuglia terrestre ha avviato le perlustrazioni lungo il litorale.
Il dispositivo di soccorso ha interessato il tratto di costa tra Fossacesia e Torino di Sangro, in provincia di Chieti, dove lo sportivo risultava disperso da diverse ore. Le ricerche si sono concluse nel pomeriggio con il ritrovamento dell’uomo, individuato a circa un chilometro dalla costa.
Ritrovato a un chilometro dalla costa in buone condizioni
Il windsurfer è stato localizzato nel pomeriggio nelle acque tra Fossacesia e Torino di Sangro, dopo essere rimasto in mare dalla mattina. Nonostante le ore trascorse alla deriva, l’uomo è stato recuperato in buone condizioni di salute.
Una volta raggiunto dalla motovedetta, lo sportivo è stato tratto in salvo e condotto nel porto soccorso di Ortona, dove è stato affidato alle cure del personale sanitario per gli accertamenti del caso.
L’avaria al windsurf e la spinta del vento verso il largo
Secondo una prima ricostruzione, il windsurf avrebbe subito un’avaria poco dopo l’uscita in mare. Il problema avrebbe provocato la perdita di controllo del mezzo, impedendo allo sportivo di rientrare autonomamente verso riva.
L’uomo sarebbe stato progressivamente spinto al largo dal vento, restando in acqua per diverse ore fino all’intervento della Guardia costiera di Ortona. Il soccorso si è concluso positivamente con il recupero dello sportivo e il suo trasferimento a terra.
