3 giugno 1965, da Gemini 4 alla Stazione Spaziale: 61 anni fa la prima passeggiata spaziale statunitense

Il 3 giugno 1965 partiva la missione che portò l'astronauta Edward White fuori dalla navicella: un'impresa che aprì la strada alle attività extraveicolari e alle future esplorazioni della Luna

Il 3 giugno 1965 gli Stati Uniti compirono un passo decisivo nella corsa allo Spazio. Da Cape Kennedy, in Florida, venne lanciata la missione Gemini 4, la prima missione statunitense con equipaggio progettata per durare diversi giorni. A bordo della capsula si trovavano gli astronauti James McDivitt ed Edward White, protagonisti di una delle imprese più memorabili dell’era spaziale. La missione aveva l’obiettivo di verificare la capacità degli astronauti di vivere e lavorare nello Spazio per un periodo prolungato, un requisito fondamentale per i futuri programmi lunari. Tuttavia, fu un altro evento a entrare immediatamente nella storia.

Il 3 giugno, poche ore dopo il lancio, Edward White aprì il portello della navicella e si avventurò nel vuoto cosmico, collegato al veicolo da un cavo di sicurezza. Per circa 20 minuti fluttuò nello Spazio utilizzando una speciale pistola a gas per controllare i propri movimenti. Si trattò della prima attività extraveicolare (EVA) realizzata da un astronauta statunitense.

Le immagini e i racconti dell’impresa suscitarono entusiasmo in tutto il mondo. White descrisse l’esperienza come straordinaria e, secondo le cronache dell’epoca, fu riluttante a rientrare nella capsula quando ricevette l’ordine di terminare l’attività. Quella passeggiata spaziale dimostrò che gli esseri umani potevano operare all’esterno di un veicolo orbitante, una capacità che sarebbe diventata essenziale per la costruzione di stazioni spaziali, la manutenzione di satelliti e le missioni di esplorazione.

Gemini 4 rimase in orbita per quasi 4 giorni, completando 62 rivoluzioni attorno alla Terra prima di ammarare nell’Oceano Atlantico il 7 giugno 1965. I risultati ottenuti fornirono dati preziosi per il programma Apollo, che pochi anni più tardi avrebbe portato l’uomo sulla Luna.