Roma ha ospitato una nuova tappa del roadshow “Humanizing Energy” di Italia in Classe A, il Programma sull’efficienza energetica promosso dal MASE e realizzato da ENEA per orientare cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni verso comportamenti più sostenibili. L’evento si è tenuto presso la sede dell’Ordine degli Architetti all’Acquario romano, ponendo al centro il rapporto tra energia, spazio urbano, progettazione e qualità della vita. Una cornice istituzionale e professionale che ha valorizzato il ruolo delle città e di chi le progetta nella costruzione di una transizione energetica non soltanto tecnologica, ma anche culturale, sociale e territoriale. Alla tappa romana sono intervenuti, tra gli altri, il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri, il Presidente dell’Ordine degli Architetti di Roma Christian Rocchi e, per ENEA, la Presidente Francesca Mariotti e la Direttrice del Dipartimento Efficienza energetica Ilaria Bertini.
Efficienza energetica e territori: il ruolo di ENEA
Il cuore dell’iniziativa è stato il tema dell’umanizzazione dell’energia, inteso come capacità di riportare la transizione energetica nei luoghi della vita quotidiana: abitazioni, scuole, spazi pubblici, comunità urbane. In questa prospettiva, Italia in Classe A si conferma un progetto di accompagnamento culturale alla transizione, con l’obiettivo di trasformare direttive, tecnologie e strategie in pratiche concrete, comprensibili e replicabili. “ENEA, attraverso il Dipartimento Efficienza energetica, lavora da anni per tradurre le direttive europee sull’efficienza energetica in pratiche concrete e replicabili sul patrimonio edilizio e sugli spazi pubblici, puntando a costruire una transizione vicina alle persone e ai territori. Ad oggi la Campagna Italia in Classe A, vero e proprio progetto di accompagnamento culturale alla transizione energetica, ha raggiunto milioni di cittadini, cercando di orientare i comportamenti verso un consumo energetico più sostenibile”, ha dichiarato il Presidente ENEA Francesca Mariotti. “Infatti – ha aggiunto – la transizione non è solo una questione tecnica, ma anche culturale e umana. L’energia non esiste in astratto. Esiste nei luoghi in cui viene utilizzata per soddisfare i bisogni delle persone, nelle case che abitiamo, nelle scuole che frequentiamo, negli spazi pubblici in cui costruiamo relazioni e comunità. Un ente di ricerca non può stare solo nei laboratori, ma deve essere presente sul territorio, aiutando cittadini, professionisti e amministratori a riconoscere il valore dell’energia anche nelle scelte quotidiane”. Le parole di Mariotti evidenziano il ruolo dell’ente di ricerca come presidio attivo sul territorio, chiamato non solo a produrre conoscenza scientifica, ma anche a favorire consapevolezza, competenze e comportamenti orientati a un uso più sostenibile dell’energia.
Il modello delle 3A: Avvicinare, Abilitare, Agire
La tappa romana del roadshow Humanizing Energy ha messo in evidenza anche il modello delle 3A: Avvicinare, Abilitare, Agire. Si tratta di un’impostazione che punta a creare connessioni tra amministrazioni, università, imprese e professionisti, con particolare attenzione a chi progetta e trasforma le città. “La Campagna Italia in Classe A punta a connettere amministrazioni, università, imprese e professionisti attraverso il modello delle 3A, Avvicinare, Abilitare, Agire. Mettiamo al centro chi disegna le città, affinché la transizione passi prima di tutto da una nuova cultura progettuale e da una visione più integrata dello spazio urbano”, ha spiegato Ilaria Bertini, Direttrice Dipartimento ENEA Efficienza energetica. “Non si tratta solo di applicare tecnologie per il risparmio energetico – ha aggiunto – ma di ripensare i luoghi in cui viviamo, mettendo al centro la persona. Per questo, dobbiamo fornire a progettisti e amministratori locali le competenze necessarie per realizzare azioni di rigenerazione architettonica e sociale”. Il messaggio è quello di una transizione energetica che non può limitarsi all’introduzione di tecnologie per il risparmio energetico, ma deve incidere sul modo in cui vengono pensati, progettati e rigenerati gli spazi urbani. In questa prospettiva, progettisti e amministratori locali assumono un ruolo decisivo nella costruzione di luoghi più efficienti, inclusivi e sostenibili.
Roma e la transizione energetica urbana
Nel suo intervento, il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri ha collegato il tema dell’energia alla dimensione concreta della città, sottolineando come la transizione debba essere compresa, condivisa e vissuta dalle persone. La trasformazione energetica, dunque, non riguarda soltanto il ricambio di tecnologie, ma anche la qualità degli spazi, la partecipazione delle comunità e la riduzione delle disuguaglianze. “L’umanizzazione dell’energia è una dimensione imprescindibile per la transizione energetica, che non è solo la somma algebrica di tecnologie che si sostituiscono ad altre, ma va calata nella dimensione urbana, nella fisicità dei luoghi”, ha detto il Sindaco Roma Roberto Gualtieri. “Per essere efficace – ha aggiunto – la transizione deve essere compresa, condivisa e vissuta dalle persone. Questo significa avvicinare a questi temi amministrazioni, cittadini, professionisti e comunità per agire insieme in una cornice condivisa. Anche noi ci stiamo lavorando: penso alle comunità energetiche, al piano di efficientamento delle scuole o al nuovo regolamento edilizio. Fare la transizione energetica significa anche ridurre le disuguaglianze, contrastando la povertà energetica”. Le parole del Sindaco inseriscono il percorso di efficienza energetica in una visione urbana più ampia, in cui comunità energetiche, efficientamento delle scuole e nuovo regolamento edilizio diventano strumenti per rendere la transizione più vicina ai territori e più capace di incidere sulla vita quotidiana.
Architettura, spazi pubblici e rigenerazione urbana
La scelta dell’Acquario romano, sede dell’Ordine degli Architetti, ha rafforzato il legame tra efficienza energetica, progettazione e rigenerazione urbana. La transizione energetica, infatti, si misura anche nella capacità di intervenire sul patrimonio edilizio e sugli spazi pubblici, trasformandoli in luoghi più sostenibili e più rispondenti ai bisogni delle persone. Il coinvolgimento dell’Ordine degli Architetti di Roma, con la presenza del Presidente Christian Rocchi, ha collocato il confronto dentro una cornice professionale centrale per il futuro delle città. Chi disegna gli spazi urbani è chiamato a integrare competenze tecniche, visione sociale e cultura energetica, contribuendo a rendere più concrete le politiche di sostenibilità. In questo senso, Humanizing Energy pone l’accento sulla necessità di un cambio di prospettiva: l’energia non come concetto astratto, ma come elemento che attraversa edifici, quartieri, servizi, relazioni e comunità. Una visione che unisce ricerca, amministrazione pubblica, progettazione e partecipazione.
Italia in Classe A verso la prossima tappa a Ferrara
Dopo l’appuntamento di Roma, il roadshow “Humanizing Energy” di Italia in Classe A proseguirà con una nuova tappa a Ferrara il 16 settembre, in occasione di RemTech Expo. Il percorso conferma l’obiettivo del Programma promosso dal MASE e realizzato da ENEA: diffondere una cultura dell’efficienza energetica capace di orientare comportamenti più sostenibili tra cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni, favorendo una transizione energetica radicata nei territori, negli spazi urbani e nelle comunità.
