Lo spazio si conquista partendo dalla Terra. Non soltanto attraverso lanciatori, satelliti e tecnologie aerospaziali, ma anche grazie al contributo di discipline che tradizionalmente non appartengono all’ingegneria: neurologia, medicina riabilitativa, biologia, economia, psicologia, neuroscienze e scienze umane. È questa la prospettiva al centro di “IKL & AIAA: A Dialogue on Space and Non-Space”, l’evento in programma il 23 giugno a Torino, al Circolo dei Lettori, in via Giambattista Bogino 9. L’appuntamento nasce con l’obiettivo di costruire un confronto aperto tra mondi che raramente dialogano in modo strutturato: da un lato il settore aerospaziale, con le sue sfide industriali, tecnologiche e scientifiche; dall’altro le competenze non strettamente “space”, ma sempre più decisive per il futuro dell’esplorazione spaziale e per la capacità di trasformare la ricerca in impatto concreto sulla società.
AIAA e Convention Bureau Italia insieme per un nuovo format
L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra la rappresentanza EMEA di AIAA, l’American Institute of Aeronautics and Astronautics, e Convention Bureau Italia, associazione che rappresenta e promuove il sistema congressuale italiano, tra i più competitivi a livello internazionale. AIAA è la più grande società tecnica aerospaziale del mondo, con oltre 33.000 membri provenienti da 85 Paesi e più di 100 membri aziendali. La scelta di Torino non è casuale: proprio nel capoluogo piemontese AIAA ha aperto la sua prima rappresentanza al di fuori degli Stati Uniti, riconoscendo alla città un ruolo strategico nel panorama europeo dello spazio e dell’industria aerospaziale. Torino si conferma infatti uno degli hub più rilevanti del settore, in un contesto segnato da una crescita particolarmente significativa: nel quarto trimestre 2025 il comparto aerospaziale torinese ha registrato una crescita record del 27,6%, rafforzando la posizione della città tra i principali poli europei legati allo space economy, alla ricerca e all’innovazione industriale.
Italian Knowledge Leaders, il progetto che valorizza il capitale intellettuale italiano
L’evento rientra nel percorso di Italian Knowledge Leaders, progetto promosso da Convention Bureau Italia e dedicato allo sviluppo dell’industria congressuale italiana. L’obiettivo è valorizzare il capitale intellettuale del Paese, mettendo al centro ricercatori, accademici, professionisti e figure di eccellenza capaci di divulgare conoscenza, produrre innovazione e attrarre grandi eventi internazionali in Italia. In questa prospettiva, IKL & AIAA: A Dialogue on Space and Non-Space rappresenta un passaggio particolarmente significativo: il dialogo tra Knowledge Leaders e imprese viene applicato a un settore di frontiera come quello aerospaziale, con un format che punta a generare confronto operativo, collaborazione interdisciplinare e nuove opportunità per il sistema congressuale e scientifico italiano. Sul palco si alterneranno ricercatori, accademici, manager industriali e professionisti dell’aerospazio, chiamati a confrontarsi su temi che riguardano non solo il futuro delle missioni spaziali, ma anche la capacità di trasferire competenze, tecnologie e conoscenze tra ambiti differenti.
Perché le discipline “non-space” sono decisive per l’esplorazione spaziale
Il cuore dell’iniziativa è la consapevolezza che le sfide dello spazio non possono essere affrontate soltanto con soluzioni ingegneristiche. Le missioni di lunga durata, la permanenza in ambienti estremi, la gestione dell’isolamento, la resilienza fisica e mentale degli equipaggi, la progettazione di sistemi realmente efficaci e sostenibili richiedono un contributo sempre più ampio da parte di discipline come la medicina, la biologia, la psicologia, l’economia comportamentale e le neuroscienze. Tra le domande al centro della giornata ci saranno i cambiamenti che coinvolgono corpo e mente degli esperti aerospaziali durante missioni prolungate, le modalità con cui costruire resilienza in condizioni estreme e le competenze “umane” necessarie per progettare sistemi capaci di funzionare davvero. La prospettiva è quella di un settore aerospaziale che si apre al contributo di saperi diversi, riconoscendo nella collaborazione interdisciplinare un fattore decisivo per il progresso.
Davide Petrillo: “le sfide dello spazio si vincono costruendo alleanze tra attori diversi”
Il valore strategico del dialogo tra competenze diverse è al centro delle parole di Davide Petrillo, Managing Director della rappresentanza EMEA di AIAA, che sottolinea il ruolo dell’associazione come piattaforma globale di connessione tra governi, industria e mondo accademico. “Questo evento riflette una convinzione chiara: le sfide dello spazio si vincono costruendo alleanze tra attori diversi. Mettere in dialogo competenze diverse non è solo utile, è necessario per rafforzare la competitività del settore e generare un impatto concreto sulla società – osserva Davide Petrillo, Managing Director della rappresentanza EMEA di AIAA -. In questo contesto, AIAA svolge un ruolo chiave come piattaforma globale, capace di connettere governi, industria e mondo accademico, creando le condizioni per collaborazioni strategiche e durature. Torino rappresenta un esempio virtuoso di ecosistema che unisce industria, ricerca e istituzioni, ed è per questo che AIAA ha scelto di essere presente in Europa partendo da qui. Rafforzare il dialogo transatlantico e valorizzare le eccellenze europee resta una nostra priorità. Un ringraziamento particolare a Convention Bureau Italia per la collaborazione e la partnership nella costruzione di questa iniziativa, oltre a Voyager Technologies Europe, ALTEC e alla Piattaforma Aerospazio dell’Università di Torino per il supporto al programma assieme a tutti i collaboratori e partecipanti coinvolti: è grazie a queste sinergie che iniziative come questa diventano piattaforme di innovazione e crescita”. Le parole di Petrillo evidenziano la funzione di Torino come ecosistema in grado di integrare industria, ricerca e istituzioni, ma anche la volontà di rafforzare il dialogo transatlantico e valorizzare le eccellenze europee nel settore aerospaziale.
Tobia Salvadori: “la sintesi perfetta della missione di Italian Knowledge Leaders”
Anche Tobia Salvadori, Direttore di Convention Bureau Italia, mette in evidenza il carattere innovativo dell’appuntamento e il suo legame con la missione del progetto Italian Knowledge Leaders. “Questo appuntamento rappresenta la sintesi perfetta della missione che Convention Bureau Italia porta avanti attraverso il progetto Italian Knowledge Leaders – dichiara Tobia Salvadori, Direttore di Convention Bureau Italia -. Il progetto Italian Knowledge Leaders si pone l’obiettivo di valorizzare il capitale intellettuale del Paese; oggi, grazie alla collaborazione con AIAA, facciamo un passo ulteriore e inedito: facciamo sedere allo stesso tavolo, in un dialogo paritario e operativo, alcuni dei massimi esponenti della ricerca scientifica e i leader del mondo aziendale. È la prima volta che si sperimenta un format così integrato, capace di far cooperare i Knowledge Leaders e le imprese su sfide industriali concrete e di frontiera come quelle aerospaziali. Siamo orgogliosi che Torino, supportata dall’impegno costante di Turismo Torino e provincia Convention Bureau , sia la culla di questo modello di collaborazione unico, che auspichiamo possa fare da apripista per molte altre destinazioni italiane”. La collaborazione tra Convention Bureau Italia e AIAA viene così presentata come un modello inedito, capace di mettere in relazione il mondo della ricerca scientifica con quello aziendale su sfide industriali concrete e di frontiera. Torino diventa il luogo in cui sperimentare una formula che potrebbe essere replicata in altre destinazioni italiane, rafforzando il ruolo dell’Italia come sede di grandi eventi internazionali ad alto contenuto scientifico e industriale.
Il programma dell’evento al Circolo dei Lettori
La giornata del 23 giugno si aprirà con il supporto delle istituzioni locali e di un rappresentante dell’Agenzia Spaziale Europea. A seguire, AIAA e Convention Bureau Italia presenteranno le proprie organizzazioni, introducendo il percorso di confronto che caratterizzerà l’intero evento. Il primo panel sarà dedicato al tema “New Frontiers: How Non-Space Disciplines Are Shaping the Future of Space Exploration” e metterà a confronto esperti del settore aerospaziale, medici, biologi e ricercatori. Al centro del dibattito ci sarà il contributo delle discipline non aerospaziali alla progettazione del futuro dell’esplorazione spaziale, con particolare attenzione alle scienze della vita, alla salute umana e alla comprensione dei fattori fisici e psicologici legati alle missioni nello spazio. Un secondo momento di confronto sarà dedicato a “Beyond Space: How the Space Sector Connects Research, Industry and Communities”, con un approfondimento sul rapporto tra spazio, ricerca, industria e comunità. L’obiettivo sarà indagare il modo in cui il settore aerospaziale può diventare una piattaforma di connessione tra conoscenza scientifica, sviluppo industriale e impatto sociale.
Workshop su salute in orbita, osservazione della Terra e sicurezza spaziale
Il cuore della giornata sarà nel pomeriggio, con workshop paralleli dedicati ad alcuni dei temi più rilevanti per il futuro della space economy e dell’esplorazione spaziale. Le sessioni affronteranno le scienze della vita e la salute umana in orbita, l’osservazione della Terra e l’utilizzo dei dati per l’ambiente, oltre alla sicurezza spaziale, al trasferimento tecnologico e allo sviluppo industriale. Si tratta di ambiti che mostrano in modo concreto il valore del dialogo tra discipline differenti. La salute in orbita richiede competenze mediche, biologiche e riabilitative; l’osservazione della Terra mette in relazione dati satellitari, ambiente e decisioni pubbliche; la sicurezza spaziale e il trasferimento tecnologico chiamano in causa industria, ricerca, governance e capacità di innovazione. L’evento si concluderà alle 18, dopo la condivisione dei risultati emersi nei singoli gruppi di lavoro. La struttura della giornata punta a trasformare il confronto in un’occasione operativa, capace di generare connessioni tra competenze, istituzioni, imprese e comunità scientifica.

