Un risveglio fuori dall’ordinario ha sorpreso questa mattina Castel di Sangro. Un giovane orso bruno marsicano è stato infatti avvistato e ripreso all’interno del fiume Zittola, in un tratto insolitamente vicino al centro abitato, a pochi passi da case, ponti e strade trafficate. L’animale, apparso per alcuni istanti spaesato, procedeva lentamente nell’acqua, quasi incredulo di trovarsi così vicino al cuore della cittadina, prima di allontanarsi lungo il corso del fiume. L’orso bruno marsicano è una specie simbolo dell’Abruzzo e dell’Appennino centrale, ma resta una popolazione rara e vulnerabile, motivo per cui ogni avvistamento suscita attenzione e curiosità tra residenti ed esperti. La presenza di un giovane esemplare nello Zittola racconta anche la storia di una fauna che, seguendo valli e corsi d’acqua, prova a espandere il proprio areale oltre le aree più interne del Parco, aumentando le occasioni di incontro con l’uomo.
La presenza di un orso marsicano in un’area tanto prossima al centro abitato riaccende il dibattito sulla convivenza tra uomo e fauna selvatica nell’Appennino. Da un lato c’è il fascino di un incontro ravvicinato con una specie simbolo e rarissima; dall’altro, la necessità di adottare comportamenti corretti per non attirare l’orso con rifiuti, mangimi o pollai non protetti.
Gli esperti del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise ricordano che, di fronte a un avvistamento, è fondamentale mantenere la distanza, non cercare il contatto diretto e segnalare subito l’episodio alle autorità competenti, così da permettere un monitoraggio attento dei movimenti dell’animale.
