Un agricoltore è morto oggi pomeriggio mentre stava lavorando sui terreni di un’azienda agricola di Istrana, in provincia di Treviso. Le generalità dell’uomo, al momento, non sono state fornite. Secondo le prime informazioni disponibili, il decesso sarebbe avvenuto per un sospetto arresto cardiaco. La tragedia si è consumata durante l’attività nei campi, in un contesto lavorativo che rientra tra quelli esposti alle condizioni climatiche più critiche della stagione estiva. Sul luogo dell’accaduto sono intervenuti gli operatori del Suem 118, insieme ai carabinieri. Sono inoltre già al lavoro i tecnici dello Spisal, il Servizio di prevenzione, igiene e sicurezza negli ambienti di lavoro, inviati dall’azienda sanitaria Ulss 2. La presenza dello Spisal rientra negli accertamenti previsti nei casi di decesso avvenuto durante un’attività lavorativa. Gli approfondimenti serviranno a ricostruire il quadro dell’episodio e le circostanze in cui l’agricoltore si trovava a operare al momento del malore.
Sospetto arresto cardiaco durante l’attività agricola
La causa indicata nelle prime ricostruzioni è un sospetto arresto cardiaco. L’uomo si trovava nei terreni di un’azienda agricola quando avrebbe accusato il malore risultato fatale. Non sono state diffuse ulteriori informazioni sull’identità della vittima né su eventuali altri dettagli relativi alla dinamica. Gli elementi confermati riguardano il luogo, l’intervento dei soccorsi e l’attivazione degli accertamenti da parte degli organismi competenti. La morte dell’agricoltore a Istrana avviene nello stesso giorno in cui in Veneto è entrata in vigore l’ordinanza regionale anti-calore. Il provvedimento vieta i lavori all’aria aperta nelle ore più calde della giornata. Tra i settori interessati dall’ordinanza rientra anche l’agricoltura, comparto nel quale molte attività si svolgono all’esterno e possono esporre i lavoratori a temperature elevate durante le fasi più critiche della giornata.
Agricoltura tra i settori coinvolti dal divieto nelle ore più calde
L’agricoltura è uno dei settori direttamente interessati dall’ordinanza regionale entrata in vigore oggi. Il divieto riguarda i lavori all’aria aperta nelle ore più calde, con l’obiettivo di ridurre i rischi legati all’esposizione al caldo. Il decesso avvenuto nel Trevigiano porta l’attenzione sulle condizioni di lavoro nei campi durante le giornate segnate dalle alte temperature. Gli accertamenti dei tecnici dello Spisal e delle autorità intervenute permetteranno di definire il contesto in cui si è verificato il malore. Nell’azienda agricola di Istrana sono in corso le verifiche dei tecnici dello Spisal dell’Ulss 2, affiancate dall’intervento dei carabinieri e dei sanitari del Suem 118.
