“Lo spazio unisce l’Italia, da Nord a Sud. Questo è il momento del ritorno del nostro Paese tra i protagonisti internazionali di un settore strategico, grazie a una filiera articolata e completa che va dalla progettazione e produzione dei vettori allo sviluppo di satelliti e servizi a terra. È quanto ho evidenziato nel mio intervento in occasione della prima tappa di “Spazio Italia 2.0 – Stati Generali della Space Economy 2026“, promossa dall’Intergruppo parlamentare per lo Spazio, presieduto da Andrea Mascaretti, che si è svolta in Basilicata alla presenza del Presidente della Regione, Vito Bardi, del vicepresidente di Confindustria per l’Aerospazio, Giorgio Marsiaj, del Presidente del Cluster Lucano dell’Aerospazio, Antonio Colangelo, e del responsabile del Centro Spaziale ASI, Cosimo Marzo“. Lo scrive su X il Ministro dell’Industria e del Made in Italy Adolfo Urso.
“Dalla regione lucana, oggi sede di un importante distretto industriale e tecnologico, partirono più di un secolo fa i genitori di Rocco Petrone, divenuto direttore del Programma Apollo che portò il primo uomo sulla Luna. Il Distretto Aerospaziale Lucano affonda le proprie radici nel 1983, con l’istituzione a Matera del Centro di Geodesia Spaziale, uno dei principali centri per telerilevamento e geodesia spaziale dell’ASI, che ho avuto modo di visitare lo scorso anno, ed è stato formalmente costituito nel 2015. Gli Stati Generali dello Spazio porteranno ancora di più il settore all’attenzione degli esperti, degli investitori e dell’opinione pubblica, in una fase storica segnata dal ritorno dell’interesse globale per la Luna e per le nuove missioni di esplorazione spaziale, che confermano la centralità strategica di questo comparto per il futuro del Paese. L’iniziativa “Spazio Italia 2.0”, articolata in 20 appuntamenti, toccherà ora tutte le restanti regioni sedi dei distretti spaziali, con tappe di particolare rilievo a Milano e a Roma“, conclude Urso.
Parte da Potenza il confronto sul futuro con gli Stati generali della Space Economy
Riflettere sulle prospettive strategiche e sul ruolo crescente dell’Italia nelle grandi sfide tecnologiche e industriali del futuro. A partire da questo obiettivo si è svolto oggi, presso l’Aula Magna dell’Università degli Studi della Basilicata, il primo appuntamento dal titolo “Da Rocco Petrone alla Space Economy”, che ha dato il via ufficiale alla terza edizione della rassegna “Spazio Italia 2.0 – Stati Generali della Space Economy”. Il percorso di confronto nazionale coinvolgerà nei prossimi mesi istituzioni, imprese, università, centri di ricerca e stakeholder dell’ecosistema spaziale italiano. L’iniziativa è stata ospitata nell’ambito delle celebrazioni promosse dal Distretto lucano dell’aerospazio TeRN-CLAS con il supporto della Regione Basilicata per il centenario di Rocco Petrone il direttore di lancio della missione Apollo 11 di origini lucane.
La giornata ha visto la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico e di alcuni dei principali attori del comparto aerospaziale nazionale, tra cui l’Agenzia Spaziale Italiana, Leonardo e numerose realtà della filiera dell’innovazione, confermando la centralità del settore spaziale come leva di sviluppo economico, tecnologico e occupazionale.
“Abbiamo scelto di avviare Spazio Italia 2.0 a Potenza nel centenario della nascita di Rocco Petrone, una figura che rappresenta al meglio il contributo che il talento italiano ha saputo offrire a una delle più grandi imprese della storia dell’umanità. Con Spazio Italia 2.0, coinvolgeremo istituzioni, industria, associazioni di categoria, università, ricerca e finanza per condividere una strategia nazionale per la Space Economy e rafforzare il ruolo dell’Italia, che già oggi è una delle principali potenze spaziali europee grazie alle proprie capacità industriali, scientifiche e tecnologiche ed allo straordinario impegno del Ministro Urso e del Governo Meloni, con l’approvazione della prima legge italiana per l’economia dello spazio, e i più grandi investimenti mai effettuati dall’Italia in questo settore pari a 7,8 miliardi di euro al 2028. In un tempo in cui molti si interrogano su quali professioni sopravviveranno alla rivoluzione tecnologica in atto, noi stiamo contribuendo a costruire oggi le professioni del futuro”, ha detto Andrea Mascaretti, Presidente dell’Intergruppo Parlamentare per la Space Economy.
Con l’appuntamento di Potenza prende dunque il via il percorso nazionale di “Spazio Italia 2.0 – Stati Generali della Space Economy 2026”, iniziativa promossa dall’Intergruppo Parlamentare per la Space Economy (IPSE) e organizzata da Inrete – Relazioni Istituzionali e Comunicazione, che nei prossimi mesi attraverserà diverse regioni italiane per approfondire temi strategici legati all’innovazione, alla ricerca, alle infrastrutture spaziali, alla sicurezza, alle applicazioni dual use e allo sviluppo delle nuove filiere tecnologiche.
