Il maltempo in questo inizio giugno non molla la presa. La fase più delicata della giornata è attesa tra il pomeriggio e la serata, quando l’instabilità aumenterà sensibilmente su diverse regioni del Nord. Potranno svilupparsi temporali localmente forti con rischio di grandine, raffiche di vento e precipitazioni intense. Non si escludono fenomeni particolarmente intensi. In considerazione della situazione attesa, il servizio PRETEMP (gruppo di lavoro che si pone l’obiettivo di studiare e prevedere i fenomeni temporaleschi severi sul territorio italiano) ha pubblicato una previsione probabilistica per la giornata odierna. Ecco dove si concentreranno i principali rischi e come evolverà la situazione nel corso della giornata.
Allerta Meteo: mappa e bollettino PRETEMP
Nel corso della giornata di oggi venerdì 5 giugno “transiteranno 2 distinte onde corte in alta troposfera sul nord Italia da ovest verso est. La prima interesserà l’area con rovesci e temporali deboli immersi in nubi stratificate tra notte e mattina, con l’aria fredda in quota e la maggiore instabilità che si manterrà oltralpe“, si legge nel bollettino PRETEMP. Nel pomeriggio “la seconda ondulazione del vento in alta quota sarà contraddistinta da una marcata anomalia di PV, un ingresso secco in media troposfera e da una buona combo di CAPE, shear e contrasti igrometrici nei bassi strati. Temporali isolatamente forti potranno nascere nel pomeriggio e fino a sera lungo un asse che passa lungo il fiume Po tra Emilia e basso Veneto e su nordovest Lombardia, Prealpi centrali con rischio di grandine fino a dimensioni medie e qualche raffica di vento. In serata qualche forte pioggia convettiva potrà cadere sull’area tra alto Piemonte, Canton Ticino ed estremo nordovest lombardo“.
Allerta Meteo aree Livello 1: Pianura Padana e Prealpi
Nel corso della giornata, prosegue PRETEMP, “un flusso umido orientale tra il suolo e 850 hPa aumenterà l’energia disponibile fino a circa 1000-1500 J/Kg in una ristretta fascia a nord del Po. Temporali ad asse obliquo/multicelle si attiveranno sulle Prealpi per il sollevamento di questo flusso e l’arrivo di aria fredda in quota da nordovest, con un’accelerazione del getto a 300 hpa. Questi temporali potranno inviare cold pool verso SE, dove sull’asse del Po, tra mantovano, ferrarese, bolognese, ravennate e basso Veneto il flusso umido convergerà con un vento più secco e denso da sudovest di caduta dall’appennino. Un piccolo minimo di bassa pressione potrebbe formarsi sul centro della pianura padana, innescando la risalita a est, tra ravennate, bolognese e ferrarese, di un buldge di vento da sudovest. Davanti ad esso si prevede un aumento di shear direzionale nel primo km e un DLS discreto sui 20 m/s, compatibile con la formazione di una o più supercelle supercella con possibilità di un tornado mesociclonico per LCL fino a 500 m e CAPE 0-3 km> 100 J/Kg. A supporto di questa ipotesi ci sono il buon timing dell’ingresso dell’anomalia di tropopausa dinamica/cold pool simulate e accelerazione getto e la perpendicolarità tra vento al level guide e boundary al suolo, la quale dovrebbe mantenere le celle isolate tra loro, favorendo la loro organizzazione. Un elemento limitante è proprio l’eccessivo ingresso secco in media troposfera, il quale potrebbe fare evaporare le celle per eccessivo entraintment, tuttavia il LLJ dall’Adriatico, discreto (10-15 m/s) ma concentrato potrebbe sopperire aggiungendo ulteriore umidità alle celle (PWAT localmente a 30-35 mm). Si ritiene possibile la formazione di gradine fino a 2-4 cm di diametro in concomitanza di supercelle, ma non oltre, per gli shear complessivamente non eccessivi e la scarsa disponibilità di vapore acqueo nell’hgz. Proprio per l’evaporazione, la quale potrà fornire ulteriore spinta verso il basso ai downdraft, ci si aspetta qualche forte raffica di vento sotto i temporali. Il movimento abbastanza lento delle celle potrebbe favorire forti accumuli di pioggia“.
In serata “sul lato discendente dell’onda sarà ancora attiva l’anomalia di PV e un plume umido di SE con alto CAPE 0-3 km tra Delta del Po e veneziano potrà convergere con la bora in ingresso da nordest. In seno ad alcune celle postfrontali saranno probabili trombe marine presso la costa Adriatica“.
Aree Livello 1: alto Piemonte, Varesotto, Canton Ticino
Queste zone, spiegano gli esperti PRETEMP, “saranno soggette in serata allo sbarramento del LLJ padano sudorientale nei bassi strati, il quale fornirà energia per la convezione. Il CAPE skinny e il sollevamento orografico potranno generare multicelle stazionarie back-building con forti piogge concentrate (PWAT fino a 30 mm) anche > 60 mm/3h. Il giungere di altri nuclei di vorticità legati a un’altra onda corta dovrebbe mantenere l’atmosfera idonea alla prosecuzione della convezione“.
Aree Livello 0: Nord/Est e Appennino
“Queste zone saranno interessate marginalmente dai temporali/rovesci notturni. Si segnala in serata con l’ingresso della bora la possibile formazione di qualche temporale in pianura con qualche isolata grandinata“, conclude il bollettino PRETEMP, pubblicato nella serata di ieri e valido per l’intera giornata odierna.
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