Allerta tempesta geomagnetica: in arrivo eruzione solare, i possibili scenari

Un'espulsione di massa coronale proveniente dal Sole si sta dirigendo verso il campo magnetico terrestre

La giornata dell’8 giugno si apre con una soglia di massima attenzione per via di una perturbazione in arrivo dallo Spazio profondo. I meteorologi spaziali hanno diffuso nelle prime ore del mattino un avviso relativo a una potenziale tempesta geomagnetica scaturita da una recente espulsione di massa coronale. Questa vasta nube composta da denso plasma, scagliata dal Sole con temperature torride che superano facilmente 1 milione di gradi, si sta avvicinando silenziosamente al campo magnetico del nostro pianeta. Il suo potenziale impatto è previsto proprio nel corso di queste ore.

Le previsioni e i modelli in disaccordo

Le proiezioni oscillano in maniera decisamente significativa tra 2 scenari diametralmente opposti. I vari modelli previsionali su scala globale risultano infatti in gran parte incerti e divisi sulle imminenti conseguenze di questo rapido transito. Numerosi simulatori propendono con maggiore sicurezza per un colpo puramente superficiale e di striscio alla nostra atmosfera. Questa dinamica iniziale e molto più rassicurante si tradurrebbe in una tempesta geomagnetica classe G1, considerata dalle scale di misurazione ufficiali un evento di entità del tutto minore e completamente innocuo. Altri calcoli matematici tendono invece a delineare l’eventualità ben più estrema e affascinante di un impatto del tutto frontale, energeticamente violento e centrale della densa nube magnetica. In quest’ultimo caso specifico, la Terra verrebbe a trovarsi nel bel mezzo di una tempesta decisamente vigorosa, classificata in modo tecnico a livello G3.

Lo spettacolo delle aurore

L’effetto secondario senza dubbio più spettacolare di un’eventuale tempesta geomagnetica G3 riguarda l’intensificazione della naturale attività aurorale. Se l’espulsione coronale dovesse colpire senza alcuno sconto e in maniera perfettamente diretta la nostra magnetosfera, dopo aver viaggiato per innumerevoli km attraverso il Sistema Solare a velocità impressionanti che superano agilmente i 3mila km/h, i bagliori delle rinomate aurore riceverebbero un notevole impulso energetico.

Va evidenziato però che l’ipotesi legata a una tempesta minore G1 rimane dal punto di vista meramente statistico un’opzione altamente probabile rispetto al vistoso scenario di impatto del tipo G3.