L’approvvigionamento energetico da fonti carbon-free rappresenta uno degli snodi cruciali all’interno della strategia globale di Amazon per raggiungere l’obiettivo di zero emissioni nette di CO₂ entro il 2040, come stabilito solennemente nell’ambito del Climate Pledge. In questo scenario di transizione energetica, la Sicilia ricopre un ruolo di assoluto primo piano per quanto riguarda l’approvvigionamento da fonti rinnovabili in Italia. Amazon ha attivamente contribuito allo sviluppo di otto progetti rinnovabili su scala industriale nella penisola, ai quali si sommano gli impianti fotovoltaici posizionati sui tetti di 32 siti logistici aziendali, per un totale complessivo di 40 progetti solari in Italia.
Ben sette degli otto parchi solari su scala industriale sviluppati in Italia si trovano in Sicilia, e per quattro di questi impianti la fase di sviluppo ha preso il via nel 2025. Tra queste installazioni sul territorio spiccano i parchi agrivoltaici, che integrano nello stesso suolo la produzione di energia pulita e le colture agricole native, salvaguardando e al contempo valorizzando la vocazione agricola del territorio, come già avviene nei siti attivi di Mazara del Vallo, in provincia di Trapani, e di Paternò, in provincia di Catania. Tra i progetti più imponenti e recenti figurano due grandi parchi agrivoltaici sviluppati in un’area estesa circa 400 ettari complessivi tra i comuni di Camporeale, Monreale e Gibellina, concepiti proprio per produrre energia rinnovabile e contestualmente ottimizzare e valorizzare il terreno sottostante con colture agricole integrate. Complessivamente, la rete dei 40 progetti rinnovabili promossi da Amazon in Italia è in grado di generare energia carbon-free a sufficienza per soddisfare il fabbisogno equivalente di oltre 425.000 famiglie italiane ogni anno. A livello globale, l’azienda si conferma secondo le analisi di BloombergNEF come uno dei principali acquirenti aziendali di energia rinnovabile da fonte eolica e solare, posizionandosi al primo posto in Italia e in Europa, potendo contare su oltre 700 progetti carbon-free in 28 Paesi per una capacità totale superiore ai 40 GW.
Amazon Destinazione Sud: investimenti ed economia nel Mezzogiorno
Lo sviluppo delle infrastrutture energetiche siciliane si inserisce organicamente all’interno della più ampia cornice strategica denominata Amazon Destinazione Sud, un ampio insieme di iniziative coordinate per celebrare e supportare i clienti e le comunità locali del Sud Italia attraverso programmi dedicati e offerte commerciali mirate. Dal momento del suo ingresso sul mercato italiano, l’azienda ha investito complessivamente oltre 2 miliardi di euro nelle sole regioni del Mezzogiorno, un massiccio afflusso di risorse che ha permesso di generare più di 3.000 posti di lavoro diretti a tempo indeterminato e di stimolare un impatto economico aggiuntivo quantificato in oltre 1,5 miliardi di euro. L’importanza strategica del territorio meridionale e lo scopo di queste iniziative sono stati descritti dal VP e Country Manager di Amazon Italia, Giorgio Busnelli, il quale ha espresso la posizione aziendale affermando: “Il Sud rappresenta per Amazon una priorità strategica e un’area di crescita fondamentale. Dal nostro arrivo in Italia abbiamo investito complessivamente oltre 2 miliardi di euro nelle regioni del Sud, generando più di 3000 posti di lavoro diretti a tempo indeterminato e oltre 1,5 miliardi di euro di impatto economico aggiuntivo. Oggi, con ‘Amazon Destinazione Sud’ vogliamo essere ancora più vicini ai nostri clienti di queste regioni, continuando a migliorare l’esperienza cliente e valorizzando il territorio. Dal Prime Day Festival di Palermo, all’espansione dei nostri punti di ritiro e dell’opzione di pagamento in contanti, ogni iniziativa è pensata per celebrare e servire meglio i milioni di clienti del Sud che ci scelgono ogni giorno“. Il manager ha poi proseguito sottolineando i risvolti occupazionali, economici e accademici del piano territoriale: “Questa iniziativa rappresenta un’opportunità anche per le imprese del territorio: sono già più di 2.000 le aziende del Sud Italia che esportano in tutto il mondo grazie alla nostra vetrina Made in Italy, e con ‘Amazon Destinazione Sud’ vogliamo portare ancora più imprese a vendere online e raggiungere nuovi clienti in Italia e all’estero. Stiamo finanziando borse di studio presso quattro università, per sostenere la prossima generazione di leader femminili nella tecnologia e nell’innovazione. Con ‘Amazon Destinazione Sud’ ci impegniamo a far sì che ogni cliente possa accedere alla migliore esperienza Amazon, creando valore condiviso per clienti, imprese e comunità locali“.
Il Prime Day 2026 e il grande festival culturale a Palermo
Il lancio di questo piano coincide con il ritorno della dodicesima edizione del Prime Day, il celebre evento annuale caratterizzato da offerte esclusive e sconti riservati a tutti i clienti iscritti al servizio Amazon Prime, programmato da martedì 23 a venerdì 26 giugno 2026. Per quattro giorni i clienti avranno accesso esclusivo a centinaia di migliaia di offerte estive su una vasta selezione di prodotti in tutte le categorie merceologiche, tra cui casa, giardino, bellezza, cura della persona, abbigliamento ed elettronica. Gli sconti includeranno grandi marchi internazionali come Moulinex, Dyson, Lagostina, LEGO e Foppapedretti, oltre a migliaia di offerte sui prodotti d’eccellenza del Made in Italy. Per festeggiare l’arrivo dell’evento di offerte, Amazon ha annunciato il Prime Day Festival, una tre giorni di intrattenimento, cultura e attività aperte gratuitamente al pubblico che si terrà da venerdì 19 a domenica 21 giugno 2026 a Palermo, allestita nella suggestiva cornice del Foro Italico presso il celebre locale NAUTO. Lo spazio del NAUTO si trasformerà in un vero e proprio villaggio Prime attivo quotidianamente dalle 17:30 alle 23:30, dove i visitatori potranno esplorare diverse aree tematiche. Tra queste figurano uno spazio dedicato alle offerte e ai benefici Prime , un’area Made in Italy volta a promuovere le eccellenze delle piccole e medie imprese siciliane che vendono online , una zona per i prodotti di uso quotidiano di tutta la famiglia , lo spazio Amazon Haul per lo shopping a piccoli prezzi convenienti , l’area Alexa+ dedicata alla nuova assistente personale basata sull’intelligenza artificiale generativa e ai dispositivi Amazon , l’area ludica Prime Match con giochi da tavolo e il Prime Photo Booth per scattare foto ricordo fronte mare da condividere sui social network tramite l’hashtag #PrimeDayFestival. La tre giorni palermitana sarà ricca di musica dal vivo, DJ set e incontri letterari ad accesso libero fino a esaurimento posti. Il calendario degli eventi culturali prevede per venerdì 19 giugno alle ore 19:00 l’esperto di innovazione Alec Ross, già consigliere di Hillary Clinton per il Dipartimento di Stato americano, che presenterà il libro “The Italian Dream – Riprendersi il futuro” edito da Feltrinelli, condividendo le opportunità da cogliere per il futuro del Paese. Lo stesso venerdì, alle ore 20:30, lo scrittore e attore Antonio Manzini presenterà “I tramezzini di Rocco Schiavone”, portando sul palco la disincantata umanità del suo celebre vicequestore. Sabato 20 giugno alle ore 22:00 sarà il turno del concerto live di Davide Shorty, cantautore e rapper palermitano che fonde sonorità soul, funk, jazz e hip hop. Infine, domenica 21 giugno alle ore 19:00 la scrittrice palermitana Milena Palminteri presenterà “Come l’arancio amaro”, una narrazione poetica radicata nella memoria e nell’identità della terra siciliana. In merito all’iniziativa, il Sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, ha espresso il plauso dell’amministrazione dichiarando: “Palermo accoglie con favore la scelta di Amazon di organizzare in città il Prime Day Festival 2026, un’iniziativa che conferma l’attenzione crescente verso il Sud Italia e il ruolo sempre più centrale del nostro territorio nei percorsi di innovazione, sviluppo e valorizzazione delle comunità locali”. Il primo cittadino ha poi aggiunto: “Eventi di questa portata rappresentano un’importante occasione di promozione per Palermo, capace di coniugare cultura, partecipazione e opportunità economiche. Apprezziamo inoltre l’impegno dedicato al sostegno delle imprese, alla formazione dei giovani e alla sostenibilità, temi strategici per il futuro della nostra città.”. Ulteriori novità dedicate a celebrare le comunità del Sud saranno annunciate nel corso dell’anno.
Incentivi per le PMI meridionali e shopping accessibile con Amazon Haul
Il piano strategico prevede anche misure economiche concrete a supporto delle piccole e medie imprese del Sud, riconoscendone il ruolo primario nel tessuto produttivo locale. A partire dall’8 giugno viene messo a disposizione un incentivo specifico per le nuove PMI con sede legale in una delle otto regioni meridionali, ovvero Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna, che siano titolari di un marchio registrato e vendano i propri prodotti all’interno della vetrina dedicata al Made in Italy. L’iniziativa consiste in un credito sulle commissioni di segnalazione fino a un massimo di 500 euro per i partner di vendita idonei, le cui informazioni dettagliate sono consultabili sul portale ufficiale di Seller Central. Parallelamente alle agevolazioni per le imprese, Amazon ha introdotto soluzioni per incrementare il risparmio dei consumatori, come la sezione Amazon Haul, disponibile sia da desktop sia tramite l’applicazione mobile ufficiale, che offre prodotti per la moda, la casa e il lifestyle a prezzi ultra convenienti, tutti inferiori ai 20 euro e con basi di partenza da solo 1 euro. Il servizio garantisce risparmi aggiuntivi come il 5% di sconto per ordini superiori a 20 euro e il 10% per quelli che superano i 30 euro. Dall’8 al 14 giugno, i clienti residenti nelle regioni del Sud idonei possono beneficiare di un ulteriore sconto del 20% cumulabile con le altre promozioni in corso, raggiungendo una riduzione complessiva dei prezzi fino al 60% su una selezione di prodotti. La spedizione dei prodotti Amazon Haul è gratuita per ordini pari o superiori a 15 euro, mentre per cifre inferiori si applica una tariffa fissa di 3,50 euro, con una consegna garantita entro un arco temporale di due settimane. Per facilitare ulteriormente l’accesso agli acquisti online e alle offerte anticipate di Prime Day, che includono 4 mesi gratuiti di Amazon Music Unlimited per i nuovi clienti, sconti fino al 30% sulla moda e sulla collezione Sofia Grainge e fino al 40% sui prodotti a marchio Amazon, l’azienda ha esteso l’opzione di pagamento denominata “Paga in Contanti”. Questa modalità è ora utilizzabile in oltre 35.000 punti vendita convenzionati in tutta Italia, tra cui bar, edicole, tabaccherie e ricevitorie, di cui ben 12.000 situati nelle regioni del Sud. L’estensione consente a chi preferisce l’uso del contante di usufruire dell’intera offerta commerciale della piattaforma a breve distanza da casa. Allo stesso modo, è stata capillarmente potenziata la rete dei punti di ritiro self-service o in partnership con attività commerciali di prossimità nel Meridione, per garantire flessibilità e sicurezza nelle consegne anche nei comuni di piccole e medie dimensioni. I clienti che desiderano accedere a questi vantaggi possono iscriversi a Prime al costo di 4,99 euro al mese o 49,90 euro all’anno, usufruendo di un periodo di prova gratuito di 30 giorni se idonei. Per i giovani di età compresa tra i 18 e i 22 anni e gli studenti universitari è invece disponibile una prova gratuita senza costi estesa a 90 giorni, al termine della quale la tariffa di abbonamento è ridotta del 50%, costando 2,49 euro mensili o 24,95 euro annuali. L’abbonamento Prime, che conta oltre 200 milioni di membri in 25 paesi del mondo , include vantaggi come l’accesso a film e serie TV su Prime Video, lo streaming musicale senza pubblicità con Amazon Music Prime, il catalogo di videogiochi tramite Amazon Luna, l’archiviazione illimitata di foto con Amazon Photos, l’interazione con l’assistente Alexa+ e la partnership gratuita per un anno con Deliveroo Plus per ordini superiori a 25 euro.
Formazione digitale e competenze STEM per le nuove generazioni
Un pilastro fondamentale di Amazon Destinazione Sud riguarda lo sviluppo di un mercato del lavoro qualificato nel Mezzogiorno attraverso investimenti continuativi nella formazione digitale e nell’apprendimento delle tecnologie legate all’intelligenza artificiale generativa. Collaborando attivamente con l’agenzia ICE e con svariati enti pubblici regionali, l’azienda favorisce la digitalizzazione delle imprese locali. Al contempo, si concentra sull’alfabetizzazione tecnologica e sulle discipline STEM rivolte ai giovani studenti meridionali. Nel corso del 2025, il programma di borse di studio denominato Amazon Women in Innovation ha sostenuto i talenti femminili iscritti a corsi universitari STEM in collaborazione con gli atenei di Napoli Federico II, Catania, Palermo e Cagliari. In parallelo, grazie alle sinergie operative stabilite con i partner specializzati Develhope e Code.org, l’azienda ha erogato percorsi di formazione incentrati sul coding e sull’intelligenza artificiale a oltre 300 docenti e 50.000 studenti nelle regioni del Sud. Nella seconda metà del 2026, questo programma formativo proseguirà attivamente attraverso l’erogazione di nuove borse di studio e sessioni didattiche in presenza dedicate specificamente a studenti e insegnanti delle città di Napoli e Palermo.
L’efficienza dell’infrastruttura cloud di AWS e la gestione idrica globale
Accanto alla decarbonizzazione, la strategia di sostenibilità ambientale del gruppo si estende all’ottimizzazione dell’infrastruttura informatica gestita da Amazon Web Services (AWS). I dati rivelano che l’infrastruttura cloud di AWS opera con un’efficienza energetica fino a 4,1 volte superiore rispetto ai tradizionali data center aziendali on-premise, e le nuove generazioni di data center garantiscono un incremento del 12% della potenza di calcolo riducendo contestualmente i consumi generali. Di conseguenza, le aziende che decidono di migrare i propri sistemi informatici su piattaforma AWS ottengono una netta contrazione della propria carbon footprint complessiva. Sul fronte delle risorse idriche, AWS ha assunto nel novembre 2022 il solenne impegno pubblico di diventare water positive entro l’anno 2030, restituendo alle comunità locali un quantitativo di acqua superiore a quello consumato per le proprie attività operative dirette nei data center. Alla fine del 2024 l’azienda aveva completato il 53% di questo percorso , quota che è salita a circa il 75% nel corso del 2025 , anno in cui l’infrastruttura globale dei data center ha prelevato complessivamente circa 9,5 miliardi di litri d’acqua. Questo valore risulta ridotto del 2% rispetto all’anno precedente nei siti di proprietà ed è incredibilmente inferiore se confrontato con i 12,5 trilioni di litri impiegati annualmente negli Stati Uniti dall’Agenzia per la protezione dell’ambiente (EPA) per irrigare prati e giardini. Attualmente, i data center di Amazon risultano oltre sette volte più efficienti nell’uso dell’acqua rispetto alla media di mercato, registrando un consumo di appena 0,12 litri per kilowattora (L/kWh) a fronte di una media globale del settore pari a 0,84 L/kWh , in un comparto industriale che rappresenta meno dello 0,5% dei consumi idrici mondiali. Questo traguardo è stato ottenuto riducendo i consumi del 52% dal 2021 grazie a investimenti mirati in tecnologie di raffreddamento proprietarie. Le tecniche impiegate sono state descritte da Joern Tinnemeyer, data center engineering leader di Amazon, il quale ha dichiarato: “I data center rendono possibili attività che vanno dalle videochiamate alle visite mediche virtuali, dall’istruzione online ai servizi bancari digitali”. Tinnemeyer ha chiarito il funzionamento del sistema spiegando: “Per garantire l’affidabilità di queste attività è necessario mantenere temperature ottimali. Il mio team si occupa della gestione termica, ovvero della rimozione del calore generato come sottoprodotto delle operazioni di elaborazione nel modo più efficace ed efficiente possibile.”. Per circa il 90% dell’anno le strutture adottano il “free air cooling”, immettendo aria esterna ed espellendola dopo il passaggio nei server senza consumare acqua. Il manager ha paragonato la tecnica alla vita domestica dicendo: “È un po’ come accade in casa in una piacevole mattina estiva, quando fuori non fa troppo caldo e si aprono le finestre invece di accendere l’aria condizionata, lasciando che la brezza attraversi gli ambienti”.
Soltanto nelle ore più calde subentra il raffreddamento evaporativo, un sistema che prevede la nebulizzazione di acqua su un materiale assorbente, definito dallo specialista delle risorse idriche Beau Schilz come “una gigantesca spugna altamente tecnologica”. Schilz ha aggiunto che “È lo stesso principio della sudorazione” , precisando che “Il processo di evaporazione allontana il calore dal corpo e impedisce il surriscaldamento”. L’uso dell’acqua nelle ore torride è preferibile rispetto ai refrigeratori tradizionali che funzionano come condizionatori d’aria e consumano dal 25% al 35% in più di energia elettrica proprio nei momenti di picco della rete. Innalzando le soglie di operatività dei server, l’attivazione dell’acqua scatta solo quando la temperatura esterna supera i +29°C. Tinnemeyer ha commentato questa scelta dicendo: “Questo è il modo in cui Amazon innova” , e ha concluso affermando: “Vengono fissati obiettivi ambiziosi a beneficio dei clienti, si procede attraverso continui miglioramenti e ogni scelta viene validata attraverso i dati. In questo caso è stato possibile dimostrare che il consumo d’acqua poteva essere ridotto della metà senza alcun impatto sulle prestazioni.”. Schilz ha confermato la solidità dei dati dichiarando che “Non è stato registrato alcun aumento dei guasti” , e ha aggiunto: “Gli ingegneri hanno confrontato due data center identici all’interno dello stesso campus e sono riusciti a ridurre di circa il 50% il consumo d’acqua in quello che operava a temperature più elevate”.
Nella Virginia settentrionale i consumi sono così calati del 42% su base annua. La strategia poggia inoltre sul riutilizzo di acqua rigenerata anziché potabile : ad oggi vi sono 26 strutture alimentate al 100% da acqua riciclata e altre 130 in via di contrattualizzazione a livello globale , supportate da programmi comunitari avviati in Mississippi, Hong Kong e Indonesia. Usman Khan, specialista idrico aziendale da oltre sette anni, ha sottolineato l’approccio dichiarando: “Non ci limitiamo a utilizzare acqua rigenerata” , e rimarcando: “Contribuiamo allo sviluppo di questi programmi insieme alle comunità locali, fin dalle loro fasi iniziali.”. Beau Schilz ha riassunto lo spirito etico dell’azienda evidenziando che “L’attenzione è particolarmente concentrata nelle aree caratterizzate da scarsità d’acqua” e aggiungendo: “L’obiettivo è collaborare con le comunità affinché le iniziative di gestione sostenibile delle risorse idriche generino benefici concreti e rispondano alle esigenze dei territori”. Globalmente sono stati annunciati oltre 50 progetti di reintegro idrico capaci di restituire 21,9 miliardi di litri d’acqua all’anno alle comunità (circa 8.800 piscine olimpioniche) , tra cui lo stoccaggio invernale nel fiume Columbia a Hermiston in Oregon , la condotta di ruscellamento agricolo a Pina del Ebro in Spagna con Mediodes e il ripristino del bacino idrografico del fiume Santiago vicino a Guadalajara in Messico.
L’intelligenza artificiale contro lo spreco d’acqua: il progetto pilota a Bergamo
Questo impegno globale sul fronte idrico si traduce in azioni concrete sul territorio italiano, specificamente nella provincia di Bergamo, dove Amazon ha avviato una collaborazione strategica con l’azienda tecnologica Aganova e con il gestore pubblico Uniacque S.p.A., società interamente pubblica nata nel 2006 che fornisce servizi idrici, fognari e di depurazione a un milione di cittadini in oltre 210 comuni bergamaschi, operando con 429 dipendenti e rigorosi standard ISO certificati. Il progetto pilota mira ad affrontare la critica sfida della dispersione idrica nazionale, considerando che in Italia oltre il 40% dell’acqua immessa nelle reti pubbliche di distribuzione viene sprecato a causa di perdite infrastrutturali, una percentuale tra le più alte in Europa che evidenzia l’urgenza di interventi sistematici. L’iniziativa prevede l’ispezione di circa 64 chilometri di condotte idriche di grande diametro gestite da Uniacque, sfruttando la tecnologia acustica avanzata di Aganova ospitata sui server cloud di AWS. Il sistema basato su algoritmi di machine learning e intelligenza artificiale analizza i flussi in tempo reale, individuando anomalie acustiche impercettibili e fornendo precisi dati di geolocalizzazione per consentire riparazioni tempestive e mirate nelle principali condotte di adduzione. Monitorato per un arco temporale di 10 anni e verificato tramite la metodologia scientifica Volumetric Water Benefit Accounting , il progetto stima un risparmio idrico annuo di 200 milioni di litri d’acqua, equivalenti al volume di 80 piscine olimpioniche o al fabbisogno annuo di circa 1.300 famiglie. Questo piano ricalca fedelmente un programma decennale analogo avviato con successo da Amazon e Aganova nel 2025 a San Paolo, in Brasile.
Sull’iniziativa bergamasca, Pierangelo Bertocchi, CEO di Uniacque S.p.A., ha espresso la propria soddisfazione dichiarando: “Uniacque è fortemente impegnata nello sviluppo di soluzioni tecnologiche innovative volte a ottimizzare l’efficienza idrica e a generare un impatto positivo e sostenibile sul territorio e sulle comunità” , aggiungendo successivamente: “La collaborazione con Aganova e AWS va esattamente in questa direzione e ci aiuta a prevenire le perdite di acqua potabile attraverso il monitoraggio delle principali condotte di adduzione”. Il CEO di Aganova, Marcos Barrera, ha commentato gli aspetti tecnologici dichiarando: “Questo nuovo progetto a Bergamo rappresenta una conferma importante dell’impatto che il rilevamento acustico avanzato delle perdite, combinato con l’intelligenza artificiale basata sul cloud, può avere nell’affrontare una delle sfide più critiche a livello globale: la dispersione idrica” , per poi aggiungere: “Facendo leva su dati in tempo reale e diagnosi precise, consentiamo a utility come Uniacque di prendere decisioni più rapide e informate, migliorando in modo significativo l’efficienza della rete e riducendo le perdite d’acqua. Siamo grati ad Amazon per la fiducia che continua a riporre nella nostra tecnologia, anche alla luce dei progressi compiuti con il nostro progetto di reintegro idrico a San Paolo”.
Infine, l’importanza strategica del connubio tra cloud computing e tutela ambientale è stata riassunta da Sergio Gianotti, Head of AWS Italy Public Sector, che ha affermato: “La dispersione idrica dovuta all’invecchiamento delle infrastrutture rappresenta una sfida cruciale per le comunità in Italia e nel mondo”, concludendo: “Combinando la tecnologia avanzata di rilevamento delle perdite di Aganova con le capacità di cloud computing di AWS, aiutiamo i gestori del servizio idrico a individuare e affrontare le perdite in modo più efficiente, preservando preziose risorse idriche per i territori”. L’intero piano complessivo testimonia la visione di lungo periodo e l’approccio all’innovazione costruttiva propri di Amazon, che continua a investire a livello globale e locale per coniugare l’eccellenza operativa alla massima responsabilità ecologica.

