Arrivederci primavera, Stonehenge celebra il Solstizio d’Estate | FOTO

Come ogni anno, una folla si è riunita in Inghilterra per salutare l'ultimo tramonto primaverile e accogliere il giorno più lungo. Scopriamo il legame millenario tra il monumento e il nostro astro
Foto Ansa
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L’attesa febbrile ha riempito la piana di Salisbury anche quest’anno, quando centinaia di appassionati, turisti e curiosi si sono radunati attorno alle antiche pietre di Stonehenge per assistere a uno degli spettacoli più affascinanti che la natura e la storia ci possano regalare. Dopo aver salutato in un silenzio quasi mistico l’ultimo tramonto primaverile, la folla ha trascorso la notte in attesa del momento culminante. Alle prime luci dell’alba, il Sole ha fatto la sua comparsa esatta all’orizzonte, allineandosi perfettamente con i monoliti preistorici e segnando il Solstizio d’Estate. Questo evento astronomico, che nel nostro emisfero ci regala il giorno con il maggior numero di ore di luce, continua a esercitare un fascino magnetico, richiamando persone da ogni angolo del pianeta per celebrare un rito che unisce indissolubilmente le meraviglie del Sistema Solare al nostro passato più antico.

Cos’è Stonehenge

Stonehenge è un colossale monumento megalitico situato nel Sud dell’Inghilterra, nella contea dello Wiltshire, la cui complessa costruzione è iniziata oltre 4mila anni fa. L’imponente struttura è composta da un terrapieno circolare e da grandi pietre erette, alcune delle quali pesano diverse tonnellate e sono state incredibilmente trasportate per oltre 200 km dalle cave del Galles fino alla loro attuale posizione. Questo sito archeologico rappresenta uno dei complessi preistorici più celebri e studiati al mondo, capace di sollevare innumerevoli interrogativi sulle capacità ingegneristiche dell’epoca. Gli scienziati hanno a lungo dibattuto sulla sua reale funzione originaria, giungendo alla conclusione condivisa che fosse un luogo di sepoltura, un centro di aggregazione sociale e, soprattutto, un sofisticato osservatorio astronomico strettamente legato ai cicli celesti del Sole e della Luna.

Il legame con il Solstizio

Il legame tra Stonehenge e il Solstizio rappresenta un autentico capolavoro di astronomia e ingegneria antica. Il monumento è stato deliberatamente progettato con un asse principale che punta in modo millimetrico verso il Nord/Est. Durante l’alba del Solstizio d’Estate, posizionandosi al centro del cerchio di pietre, un osservatore può ammirare il Sole sorgere in perfetta corrispondenza con la cosiddetta Heel Stone, una massiccia pietra posta all’esterno del recinto principale lungo il viale di accesso.

Da un punto di vista strettamente scientifico, il Solstizio si verifica nel momento esatto in cui l’inclinazione dell’asse terrestre raggiunge il suo massimo angolo rispetto al piano dell’orbita, portando l’emisfero settentrionale a ricevere la radiazione solare nel modo più diretto possibile. L’incredibile precisione di questo allineamento architettonico dimostra che i costruttori neolitici possedevano una conoscenza avanzata dei moti dei corpi celesti nello Spazio, competenze ritenute indispensabili per scandire il ritmo delle stagioni e per garantire la prosperità agricola delle loro comunità.