Blackout diffusi si sono verificati nel Kherson e in Crimea a causa degli attacchi ucraini contro infrastrutture energetiche e industriali. Nell’oblast di Kherson, tutti i distretti “sono completamente o parzialmente senza elettricità”, ha scritto su Telegram il governatore filorusso Vladimir Saldo. Le interruzioni di corrente hanno interessato anche la Crimea occupata, dove droni ucraini hanno colpito nella notte infrastrutture energetiche e un impianto di trattamento del gas nell’oblast’ di Orenburg, in Russia, secondo quanto riferito dai canali di monitoraggio.
Esplosioni alla centrale elettrica di Simferopol e interruzioni in Crimea
Secondo quanto riportato dal canale di notizie Telegram Exilenova Plus, si sono verificati blackout in seguito alle esplosioni registrate presso la centrale elettrica di Simferopol. Le interruzioni hanno aggravato una situazione già critica nella penisola occupata, dove le autorità di occupazione affermano che le diffuse interruzioni di corrente hanno lasciato circa metà della Crimea senza elettricità. Nel frattempo, la principale sottostazione elettrica di Sebastopoli è stata colpita più volte, lasciando l’intera città senza corrente, secondo quanto riportato dal canale Telegram filo-ucraino Crimean Wind.
Sebastopoli senza corrente dopo i raid sulla sottostazione principale
L’attacco alla principale sottostazione elettrica di Sebastopoli rappresenta uno degli episodi più rilevanti nella nuova ondata di raid contro le infrastrutture energetiche della Crimea occupata. Secondo Crimean Wind, la struttura è stata colpita più volte, provocando un’interruzione totale dell’elettricità in città. L’impatto dei raid si inserisce in un quadro più ampio di danni alla rete energetica della penisola, già interessata da blackout estesi dopo le esplosioni alla centrale elettrica di Simferopol e dopo gli attacchi contro altri nodi strategici.
Sospesa la vendita di carburante ai civili nella Crimea occupata
Anche le stazioni di servizio nella Crimea occupata hanno ricevuto l’ordine di sospendere completamente la vendita di carburante ai civili a partire dal 21 giugno. La misura arriva nel contesto delle interruzioni di corrente e degli attacchi contro infrastrutture energetiche e depositi di carburante nella penisola. La sospensione della vendita di carburante si aggiunge alle difficoltà causate dai blackout e dai danni segnalati alla rete elettrica, alle strutture di distribuzione del gas e ai depositi collegati alla produzione energetica.
Attacco di droni nell’oblast’ di Orenburg contro un complesso industriale
Il governatore dell’oblast’ di Orenburg, Yevgeny Solntsev, ha confermato un attacco di droni ucraini nei pressi della città di Orenburg, affermando che i droni “sono stati abbattuti sopra un complesso industriale”. Secondo quanto riferito, l’attacco ha interessato un’area industriale nella regione russa, mentre i canali di monitoraggio hanno indicato anche un impianto di trattamento del gas tra gli obiettivi colpiti nella notte.
Raid su larga scala contro obiettivi energetici in Crimea
Ieri, droni ucraini avevano condotto un attacco su larga scala contro molteplici obiettivi in Crimea, tra cui importanti infrastrutture energetiche. Il comandante delle forze per i sistemi senza pilota, Robert “Madyar” Brovdi, ha dichiarato che l’attacco ha colpito i depositi di carburante della centrale termoelettrica di Kerch, la stazione di distribuzione del gas di Simferopol e la sottostazione elettrica 330/110 kV della Crimea occidentale. La nuova serie di attacchi conferma la centralità delle infrastrutture energetiche nella guerra in corso, con effetti immediati sulla disponibilità di elettricità, carburante e servizi essenziali nei territori occupati e nelle regioni russe coinvolte.
