Caccia, Brambilla: “ci batteremo per abolirla del tutto, anche con il referendum”

Il presidente di LEIDAA rilancia la battaglia contro l’attività venatoria e denuncia il rischio di nuovi allentamenti delle regole

La battaglia contro la caccia resta uno dei fronti centrali dell’azione della Lega Italiana Difesa Animali e Ambiente. A ribadirlo è l’on. Michela Vittoria Brambilla, presidente di LEIDAA e dell’Intergruppo parlamentare per i diritti degli animali e la tutela dell’ambiente, che conferma la linea dell’associazione contro l’attività venatoria in ogni sua forma. Al centro della posizione espressa da Brambilla c’è la difesa degli animali selvatici e del patrimonio naturale, considerato un bene collettivo da proteggere anche nell’interesse delle future generazioni. Il presidente di LEIDAA sottolinea inoltre il legame con la riforma costituzionale del 2022, da lei fortemente voluta, che ha rafforzato il principio della tutela dell’ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi.

Il commento di Brambilla

“La battaglia contro la caccia contraddistingue da sempre la nostra Lega Italiana Difesa Animali e Ambiente. Siamo fermamente convinti che ogni vita debba essere rispettata, comprese quelle degli animali selvatici. Non è accettabile regalare a meno di 500mila cacciatori un patrimonio naturale che appartiene a tutti e da tutti dovrebbe essere tutelato anche nell’interesse delle future generazioni, come previsto dalla riforma costituzionale del 2022 che ho fortemente voluto. Ecco perché ci batteremo sempre contro l’attività venatoria in ogni sua forma, con l’obiettivo di abolirla del tutto utilizzando qualsiasi strumento legale possibile, incluso il referendum. A maggior ragione non possiamo accettare ulteriori allentamenti delle regole che disciplinano questa crudele pratica”. A dirlo l’on. Michela Vittoria Brambilla, presidente della Lega Italiana Difesa Animali e Ambiente e dell’Intergruppo parlamentare per i diritti degli animali e la tutela dell’ambiente. La dichiarazione mette in primo piano l’obiettivo politico e associativo di abolire la caccia, anche attraverso il ricorso a strumenti previsti dall’ordinamento, compreso il referendum. Una posizione netta, che si inserisce nel dibattito sulle regole dell’attività venatoria e sull’eventualità di ulteriori modifiche alla disciplina vigente.

Il patrimonio naturale come bene comune

Nel ragionamento della presidente di LEIDAA, la fauna selvatica non può essere considerata una risorsa disponibile per una minoranza di praticanti della caccia. Il riferimento ai “meno di 500mila cacciatori” evidenzia il contrasto tra l’interesse di una parte limitata della popolazione e la tutela di un patrimonio naturale che, secondo Brambilla, appartiene alla collettività. La posizione richiamata collega la protezione degli animali selvatici alla responsabilità verso le future generazioni. La tutela della natura, della biodiversità e dell’ambiente viene presentata come un dovere pubblico, rafforzato dalla riforma costituzionale del 2022, richiamata esplicitamente dalla presidente di LEIDAA.

Il ruolo del Cras Stella del Nord e gli animali feriti dalle doppiette

Nella seconda parte del suo intervento, Brambilla richiama anche l’esperienza del Cras Stella del Nord, dove vengono curati animali selvatici feriti. Il riferimento porta il tema della caccia dal piano normativo e politico a quello concreto delle conseguenze sugli animali. “Non accetteremo mai – prosegue il presidente di LEIDAA – come possa essere considerato un divertimento uccidere un capriolino, un cerbiattino, un meraviglioso uccello o una delle altre straordinarie creature del bosco che al nostro “Cras Stella del Nord” curiamo con grande fatica e che, troppo spesso, arrivano con gravi ferite causate proprio dalle doppiette”. La dichiarazione insiste sull’impatto diretto dell’attività venatoria sugli animali del bosco, citando caprioli, cerbiatti e uccelli tra le creature che possono subire le conseguenze degli spari. Il Cras Stella del Nord viene così indicato come luogo in cui si manifesta concretamente il lavoro di cura e recupero di animali selvatici feriti.