La Spagna sta vivendo una fase di caldo estremo in questi giorni di giugno, con valori di temperatura che hanno superato i +45°C in Andalusia e notti letteralmente torride lungo le coste del Mediterraneo. La prima grande ondata di caldo dell’estate è iniziata già prima del solstizio e si sta rivelando uno degli episodi più intensi mai osservati a inizio stagione sulla Penisola Iberica, secondo l’Agenzia meteorologica statale AEMET. La rete di stazioni AEMET ha registrato, infatti, una temperatura massima di +45,1°C ad Andújar, in provincia di Jaén, con picchi di +44°C a Bailén e oltre +43°C a Montoro, in Andalusia.
Questi dati portano il termometro a oltre quaranta gradi tra Guadalquivir e Guadiana, coinvolgendo nel caldo estremo anche la valle dell’Ebro e le conche nord-orientali. Per più giorni di fila, circa trenta stazioni di rilevamento hanno superato i +40°C, confermando il perdurare del grande caldo e il pericolo di stabilire nuovi massimi storici locali per il mese di giugno.

Se le massime sono eccezionali, le notti non offrono praticamente alcun sollievo: AEMET ha rilevato minime sopra i trenta gradi lungo la costa di Almería, con valori intorno ai +31/+32°C a Cabo de Gata e in altre località del sud-est. Sono temperature tipiche delle cosiddette ‘notti tropicali’ o ‘torride’, che aumentano lo stress termico sulla popolazione e rendono difficile il raffreddamento degli ambienti, soprattutto in case prive di climatizzazione. Il mix con temperature massime oltre +40/+45°C e minime che non scendono sotto i +25/+30°C fa di questa ondata di caldo un episodio particolarmente critico anche per la salute pubblica.
Per fronteggiare questa situazione critica, AEMET ha emesso avvisi di livello rosso e arancione su ampie aree della Spagna, indicando un ‘pericolo straordinario’ nelle ore centrali del giorno per chi svolge attività all’aperto e per le fasce più vulnerabili. Le autorità sanitarie raccomandano di evitare l’esposizione al sole nelle ore più calde, idratarsi frequentemente e prestare particolare attenzione ad anziani, bambini e persone con patologie cardiovascolari. Il caldo estremo, inoltre, aumenta il rischio di incendi boschivi e di stress idrico, in un contesto di siccità già severa in diverse regioni della Penisola Iberica.
Secondo gli ultimi aggiornamenti, il picco dell’ondata di calore verrà toccato entro la giornata odierna, con valori ancora molto elevati su buona parte del Paese. Da metà settimana si intravede una graduale attenuazione, con temperature in calo di diversi gradi ma ancora sopra le medie stagionali soprattutto nelle aree interne. La diminuzione dovrebbe iniziare dal nord e dal settore atlantico, mentre il sud e l’area mediterranea potrebbero rimanere interessati da valori superiori ai +35°C ancora per qualche giorno.
Questa ondata di caldo in Spagna si inserisce in un quadro di temperature eccezionalmente alte su gran parte dell’Europa occidentale, con picchi oltre i +40°C in Francia e valori insolitamente alti fin sul Regno Unito. Gli episodi di caldo estremo, sempre più frequenti e precoci, sono coerenti con le tendenze di riscaldamento del clima europeo osservate negli ultimi decenni, soprattutto nei mesi estivi.
