Il caldo di fine giugno ha spinto le temperature a livelli record anche sull’Europa orientale, con valori fino +40,7°C registrati in Ungheria e +39,5°C in Slovacchia, entrambi potenzialmente nuovi record mensili nazionali di giugno. In Ungheria, come detto, è stata raggiunta una temperatura di +40,7°C nell’area di Budapest nel pomeriggio odierno, secondo i dati HungaroMet. Se confermato, questo valore supererebbe il precedente record nazionale di giugno di +40°C stabilito nel 2021, diventando il più alto mai registrato nel mese. Il dato si avvicina inoltre ai record assoluti estivi del Paese, che superano i +41°C, evidenziando l’intensità eccezionale dell’evento.

Situazione molto simile anche in Slovacchia, dove si sono toccati i +39,5°C. Il dato, ancora in attesa di validazione ufficiale da parte di SHMÚ (Slovenský Hydrometeorologický Ústav), risulterebbe superiore al recente valore di +39,1°C e potrebbe rappresentare un nuovo record mensile nazionale. Anche in questo caso, le temperature si avvicinano ai massimi assoluti, poco oltre i +40°C, confermando la portata straordinaria dell’evento.
L’ondata di caldo di fine giugno sta quindi portando temperature eccezionali anche su gran parte dell’Europa orientale, con valori tipici di piena estate e notti tropicali diffuse. I dati restano al momento preliminari, ma il quadro è già quello di un evento di rilievo storico per il mese di giugno.
Nel frattempo HungaroMet ha esteso e innalzato i livelli di allerta caldo fino alla mezzanotte di martedì 30 giugno, segno che il core dell’ondata è previsto mantenersi per diversi giorni ancora. I media locali parlano di un’altra settimana torrida, con massime spesso oltre +35°C e punte vicine ai +38/+40°C, prima di un’attenuazione più evidente nella prima parte di luglio.
Per ciò che riguarda la Slovacchia, il pattern è molto simile: valori estremi di fine giugno all’interno della stessa bolla di alta pressione che interessa Germania, Polonia, Repubblica Ceca e Ungheria, con punte previste di +40/+42°C in alcune aree dell’Europa centro-orientale. Anche qui, il break più significativo è atteso dopo il picco di fine mese, quando aumenterà la probabilità di temporali e una lieve flessione delle massime, pur restando su livelli superiori alle medie climatologiche di giugno.
