Nel corso degli ultimi giorni la Francia è alle prese con un caldo davvero eccezionale e temperature da record, con centri urbani e campagne immersi in una calura afosa e soffocante. Spesso ci viene domandato se il fenomeno sia dovuto unicamente al riscaldamento per subsidenza (compressione adiabatica) o alla presenza di venti favonici.
C’è da dire innanzitutto che sulla Francia, così come in altri paesi dell’Europa occidentale, si è posizionato un robusto promontorio di alta pressione, un vero e proprio ‘heat dome’: in questi casi la colonna d’aria viene schiacciata dall’alto, l’aria discende e si comprime, il cielo rimane sereno e il sole può ‘lavorare’ senza ostacoli per molte ore. La subsidenza anticiclonica provoca un riscaldamento adiabatico dell’aria: scendendo di quota, la massa d’aria aumenta di temperatura, si secca e riduce la formazione di nubi, creando un ambiente perfetto per massime estreme al suolo.
Ovviamente non c’è però solo la compressione: lungo il bordo meridionale e sud-occidentale dell’anticiclone, infatti, soprattutto i venti in quota trasportano verso la Francia aria caldissima di origine subtropicale. Il flusso presenta spesso una componente da sud/sud-ovest che convoglia masse d’aria direttamente dal Sahara, quindi già ben surriscaldate e in origine molto secche: quando questa massa d’aria arriva (come in questo caso) in territorio francese e rimane intrappolata sotto la cupola anticiclonica, le temperature salgono rapidamente oltre le medie di una normale stagione estiva.
Un altro elemento percepito da chi vive l’ondata di calore a livello del mare è la quasi assenza di vento. Sotto un anticiclone così ben strutturato, le correnti al suolo infatti tendono a essere deboli e spesso di direzione variabile: la sensazione è quella di un caldo soffocante, con poca ventilazione e nessun sollievo. In realtà, una corrente più intensa è presente soprattutto in quota, dove i venti meridionali continuano a rinvigorire la massa d’aria rovente, mantenendo le condizioni sulla Francia molto calde e stazionarie.
