Caldo in Francia, almeno 74 morti per annegamento dal 18 giugno

Caldo in Francia, la maggior parte dei decessi si è verificata "in specchi d'acqua non autorizzati e non sorvegliati, come fiumi, laghi e stagni"

Almeno 74 persone sono annegate in Francia a causa della grave ondata di calore che ha investito il Paese a partire dal 18 giugno. Lo ha dichiarato il Ministro dell’Interno, Laurent Nunez, in un’intervista al quotidiano Le Parisien. La maggior parte dei decessi si è verificata “in specchi d’acqua non autorizzati e non sorvegliati, come fiumi, laghi e stagni”, ha affermato, aggiungendo che si sono verificati annegamenti anche in piscine private. “Si verificano fenomeni di idrocuzione, a volte di iperattività… Stiamo assistendo a molti decessi per infarto“, ha aggiunto il Ministro.

“Numero di decessi superiore alla norma”

La Francia sta registrando “un numero di decessi superiore alla norma” a causa dell’ondata di caldo che sta colpendo il Paese. Lo ha dichiarato il Ministro della Salute francese, Stephanie Rist, in un’intervista a La Tribune. “Il caldo estremo degli ultimi giorni ha un impatto ritardato, in particolare sulle persone vulnerabili ma anche su alcuni soggetti più giovani, che finiscono al pronto soccorso tra cinque e dieci giorni dopo l’ondata di calore“, ha spiegato il Ministro. Secondo Rist, i primi indicatori mostrano che “la mortalità sarà molto probabilmente più elevata rispetto allo stesso periodo dello scorso anno”.