L’afa opprimente continua a stringere la Francia in una morsa senza sosta, registrando la seconda notte più calda di sempre subito dopo il record assoluto segnato tra le giornate di lunedì e martedì. In questo scenario climatico eccezionale, il paese si trova a dover gestire una situazione complessa. Da un lato arrivano le rassicurazioni istituzionali sulla tenuta delle infrastrutture nazionali, che sembrano reggere l’urto delle alte temperature senza particolari cedimenti strutturali, dall’altro si consuma la tragedia quotidiana di chi cerca disperatamente un po’ di fresco per sfuggire al caldo. Il bilancio umano si fa infatti sempre più pesante, con un aumento preoccupante degli incidenti in acqua che trasformano le giornate in un dramma per decine di famiglie francesi, spingendo le autorità e i soccorritori a mantenere altissima la guardia in vista del perdurare di queste condizioni meteorologiche avverse per tutti i prossimi giorni.
Gli ospedali e la rete elettrica resistono
La portavoce del governo, Maud Bregeon, è intervenuta per tranquillizzare i cittadini francesi riguardo allo stato del sistema sanitario e di quello energetico. Intervistata da BFM TV, ha confermato che al momento non si osservano particolari tensioni sulle strutture di ricovero. Gli ospedali stanno resistendo all’ondata di calore e le istituzioni stanno lavorando d’anticipo, considerando che la durata di questo fenomeno estremo rimane incerta. Anche sul fronte dell’approvvigionamento energetico non si registrano criticità. La rete elettrica si sta dimostrando estremamente robusta, superando in efficienza quella di alcuni Paesi vicini. Non sono state segnalate tensioni importanti a livello nazionale sulla distribuzione e non se ne prevedono per i prossimi giorni, tanto che la Francia mantiene saldamente il suo ruolo di esportatrice di elettricità verso le altre nazioni europee.
Dramma annegamenti a Est e a Nord di Parigi
Il quadro rassicurante dei servizi essenziali si scontra tuttavia con il drammatico numero delle vittime in acqua. Dal 18 giugno, i decessi per annegamento legati al caldo sono saliti a 42. Nelle ultime ore si sono registrati 3 nuovi casi, di cui 2 con esito fatale. A Bègles, nella Gironda, un bambino di 6 anni è sfuggito alla sorveglianza dei genitori ed è stato ripescato tra le onde, perdendo la vita poco dopo il suo arrivo al pronto soccorso. Nella regione della Marna, a Est dell’Ile-de-France, 2 ragazzi hanno scelto di tuffarsi in una zona vietata alla balneazione nel fiume. Uno dei 2 è annegato, mentre l’altro è stato ricoverato in ospedale in forte stato di shock. Una terza tragedia è stata sfiorata nella Val-d’Oise, a Nord della capitale, dove 2 bambini di 3 e 9 anni si sono tuffati in una piscina privata mentre il padre si occupava del giardino. Il più piccolo è finito sott’acqua e si trova attualmente ricoverato in prognosi riservata.
