Il CMCC sarà protagonista alla London Climate Action Week 2026 con un evento dedicato a una delle minacce climatiche in più rapida crescita a livello globale: gli incendi. L’appuntamento è fissato per il 24 giugno 2026, dalle 10:00 alle 12:00 BST, al King’s College London e online, nell’ambito della settimana londinese dedicata alle soluzioni climatiche, alla resilienza e alla sostenibilità. Il CMCC co-organizza l’incontro pubblico “Wildfire predictions and risk management in a changing climate“, pensato per approfondire come i progressi nella scienza del clima, nell’intelligenza artificiale, nell’analisi del rischio e nelle politiche pubbliche possano sostenere una gestione più efficace del rischio incendi in un contesto climatico in rapido mutamento.
Incendi e cambiamento climatico: una minaccia globale in accelerazione
Dalla regione mediterranea all’Artico, i regimi degli incendi stanno cambiando. Le stagioni del fuoco diventano più lunghe, gli eventi estremi più frequenti e gli impatti sugli ecosistemi, sulla salute pubblica, sulle economie e sul sistema climatico sempre più rilevanti. In questo scenario, il rischio incendi emerge come una sfida urgente per decisori politici, istituzioni, comunità e mondo della ricerca. La crescente esposizione agli incendi non riguarda soltanto la gestione dell’emergenza, ma coinvolge la capacità di prevedere, misurare, adattarsi e governare fenomeni sempre più complessi. L’evento del 24 giugno si inserisce proprio in questa prospettiva, collegando previsioni climatiche, strumenti tecnologici, analisi scientifiche e processi decisionali.
“Wildfire predictions and risk management in a changing climate”: scienza e decisioni pubbliche a confronto
L’incontro “Wildfire predictions and risk management in a changing climate” riunirà ricercatori, policymaker e professionisti per discutere come le nuove conoscenze scientifiche e tecnologiche possano sostenere la preparazione, la risposta e la governance di lungo periodo rispetto agli incendi. L’obiettivo è favorire il dialogo tra discipline e settori diversi, coinvolgendo scienziati, decisori politici, operatori e pubblico. La gestione degli incendi in un clima che cambia richiede infatti un approccio integrato, capace di connettere previsione del rischio, misurazione delle emissioni, valutazione degli impatti e rafforzamento delle istituzioni.
I ricercatori CMCC e gli esperti internazionali coinvolti
All’evento parteciperanno i ricercatori del CMCC Shahbaz Nihal Ahmed Alvi, Manuela Balzarolo e Soheil Shayegh, insieme a esperti del Leverhulme Centre for Wildfires, Environment and Society, del King’s College London, dell’Imperial College London e dell’International Institute for Applied Systems Analysis, IIASA. Il confronto metterà al centro le più recenti evidenze scientifiche e gli approcci emergenti alla gestione del rischio incendi, con particolare attenzione al passaggio dalla previsione all’azione. La discussione affronterà il ruolo della ricerca nel supportare decisioni più informate, tempestive e coerenti con l’evoluzione dei rischi climatici.
Intelligenza artificiale e previsioni: come cambia la gestione del rischio incendi
Una parte centrale dell’incontro sarà dedicata alla previsione degli incendi e al contributo dell’intelligenza artificiale e del machine learning. Questi strumenti stanno migliorando la capacità di stimare il rischio, sviluppare sistemi di allerta precoce e supportare le decisioni operative in contesti sempre più esposti a eventi estremi. L’evoluzione delle tecnologie predittive può contribuire a rafforzare la preparazione e la risposta, offrendo informazioni più tempestive e utilizzabili da istituzioni, autorità competenti e comunità. In un quadro segnato da stagioni degli incendi più lunghe e da eventi più intensi, la capacità di anticipare il rischio diventa un elemento chiave della resilienza climatica.
Emissioni, carbonio e impatti climatici degli incendi
L’evento affronterà anche il tema della misurazione delle emissioni da incendi e del loro ruolo nel ciclo globale del carbonio. La stima più accurata delle emissioni è essenziale per comprendere meglio l’interazione tra incendi, ecosistemi e sistema climatico. Gli incendi non producono soltanto impatti locali o regionali, ma possono influenzare la composizione atmosferica, gli stock di carbonio e i feedback climatici. Migliorare la conoscenza scientifica su questi processi significa rafforzare la capacità di valutare i rischi e costruire politiche più efficaci per la mitigazione, l’adattamento e la gestione del territorio.
Artico e regioni boreali: incendi, permafrost e feedback climatici
Tra i temi al centro del dibattito ci sarà l’evoluzione degli impatti degli incendi nelle regioni artiche e boreali. Il cambiamento delle dinamiche del fuoco in queste aree può incidere sugli ecosistemi, sul permafrost, sullo stoccaggio del carbonio e sui feedback climatici. L’aumento del rischio incendi in aree sensibili dal punto di vista climatico rende più urgente comprendere le conseguenze ambientali e sistemiche di questi fenomeni. Le trasformazioni in corso non riguardano soltanto la frequenza o l’intensità degli eventi, ma anche la loro capacità di modificare equilibri ecologici e climatici di lungo periodo.
Governance e politiche pubbliche per una gestione più efficace degli incendi
La dimensione della governance sarà uno dei punti chiave dell’incontro. Le istituzioni sono chiamate a rafforzare la preparazione, l’adattamento e i processi decisionali basati sulle evidenze scientifiche, in un contesto in cui il rischio incendi è destinato a crescere. La gestione efficace degli incendi richiede politiche capaci di integrare conoscenze scientifiche, strumenti tecnologici e capacità operative. Preparazione, prevenzione, risposta e pianificazione di lungo periodo diventano componenti di una strategia più ampia, necessaria per affrontare rischi che coinvolgono ambiente, salute, economia e sicurezza climatica.
CMCC e Leverhulme Centre insieme per il dialogo tra ricerca, policy e società
L’evento è organizzato dal CMCC e dal Leverhulme Centre for Wildfires, Environment and Society. La collaborazione mira a promuovere un confronto interdisciplinare e intersettoriale su uno dei temi più urgenti dell’agenda climatica internazionale. Nel quadro della London Climate Action Week, l’iniziativa contribuisce a portare al centro del dibattito pubblico la necessità di strumenti più avanzati per prevedere, misurare e governare gli incendi. In un mondo esposto a un rischio sempre maggiore, la combinazione di scienza, tecnologia e politiche climatiche rappresenta una base essenziale per sostenere decisioni più efficaci e resilienti.
