Via libera dell’Europa a una maggiore trasparenza per i consumatori e a nuove garanzie per il reddito degli agricoltori. Il voto del Parlamento europeo riunito in plenaria sulla riforma dell’Organizzazione Comune dei Mercati (Ocm) recepisce infatti alcune delle principali richieste avanzate da Coldiretti e Filiera Italia, a partire dal divieto di utilizzare denominazioni come “carne”, “bistecca” o altri termini tradizionalmente associati ai prodotti zootecnici per gli alimenti prodotti a partire da colture cellulari o di tessuti derivanti da animali, piante, microorganismi, funghi o alghe.
Si tratta di un “risultato importante” nella battaglia portata avanti da Coldiretti e Filiera Italia su cui “continuare ancora a lavorare per garantire chiarezza nelle etichette e consentire ai cittadini di compiere scelte di acquisto pienamente consapevoli”, si legge in una nota delle due associazioni. L’intesa prevede inoltre una lista di denominazioni riservate che non potranno essere impiegate nemmeno per alcuni prodotti alternativi di origine vegetale, evitando così il rischio di pratiche commerciali fuorvianti. Si va da “filetto” a “costata”, da “fiorentina” a “bacon”, solo per fare alcuni esempi.
Contratti scritti obbligatori
Tra le novità accolte figurano anche i contratti scritti obbligatori lungo le filiere agroalimentari e il riconoscimento dei costi di produzione come elemento da considerare nella determinazione dei prezzi. Una misura che punta a contrastare le pratiche sleali e a rafforzare il potere contrattuale degli agricoltori, assicurando una più equa distribuzione del valore lungo la catena alimentare. L’accordo rappresenta un passo significativo verso una maggiore tutela del lavoro agricolo e della sostenibilità economica delle imprese del settore.
Coldiretti e Filiera Italia esprimono soddisfazione e ringraziano gli europarlamentari che hanno sostenuto queste proposte insieme alle organizzazioni agricole di Francia, Spagna e Portogallo, con “un riconoscimento particolare alla relatrice Céline Imart per il lavoro svolto. Un risultato che deve ora essere consolidato e rappresentare una base di partenza in vista della prossima revisione dell’Ocm post 2027”. Tra le priorità future rientra anche la costruzione di un sistema più efficace di prevenzione e risposta alle crisi, inclusa l’ipotesi di scorte strategiche per fronteggiare shock di mercato e garantire la sicurezza degli approvvigionamenti alimentari. Un tema già al centro dell’attività del relatore del Parlamento europeo sull’Ocm, l’eurodeputato Sargiacomo.
