Dalla ISS alla prossima generazione di tute spaziali intraveicolari: Spacewear svela i primi dettagli della SFS3 | FOTO

Spacewear presenta SFS3: la nuova tuta smart per astronauti tra comfort avanzato e sicurezza aumentata
Dettaglio del nuovo design della SFS3. Tessuto di nuova generazione e una costruzione ergonomica innovativa. In evidenza l'alert luminoso sull'avambraccio della tuta, che segnala eventuali criticità durante l'utilizzo
Il nuovo smartwatch integrato nel polso della SFS3, flessibile e di lunga durata, con visualizzazione dei dati medici rilevati dalla tuta

Spacewear, startup italiana pioniera nello sviluppo di equipaggiamenti per astronauti e già protagonista di due missioni spaziali con le tute interattive SFS1 e SFS2, ha svelato le prime caratteristiche della nuova SFS3, la tuta intraveicolare di nuova generazione destinata all’utilizzo nello spazio. Il nuovo modello rappresenta l’evoluzione del percorso tecnologico avviato con SFS1 – testata nella missione Virtute 1 – e proseguito con SFS2, impiegata a bordo della Stazione Spaziale Internazionale durante la missione Ax-3, unica tuta della società ad aver ricevuto l’autorizzazione della NASA per l’utilizzo all’interno della ISS. Anche SFS3 è progettata per operare in ambienti orbitali, dalle attuali stazioni spaziali fino alle future infrastrutture lunari.

La SFS3 mantiene le principali caratteristiche delle precedenti Smart Flight Suit: leggerezza estrema, traspirabilità, proprietà antibatteriche, termoregolazione e resistenza al fuoco. A queste si aggiunge un sistema di monitoraggio medico potenziato, in grado di rilevare un numero maggiore di parametri vitali rispetto alla versione precedente.

Tra le novità più evidenti figura un sistema di segnalazione luminosa integrato sull’avambraccio, pensato per fornire all’astronauta alert immediati in caso di anomalie o situazioni critiche. La tuta introduce inoltre nuove soluzioni costruttive basate su tessuti a tensione elastica privi di elastomeri, sviluppati per migliorare la libertà di movimento e il comfort durante le attività operative.

Grazie alla combinazione di traspirabilità e proprietà antibatteriche, SFS3 è concepita per un utilizzo continuativo nelle attività quotidiane all’interno degli habitat spaziali, incluse le sessioni di addestramento, riducendo la necessità di lavaggi e semplificando la gestione dell’equipaggiamento in ambienti chiusi e a risorse limitate.

Il concept design è firmato dal Chief Designer Marcello Azzoni e si sviluppa seguendo l’anatomia del corpo umano, con un’attenzione particolare ai punti funzionali della tuta. L’obiettivo è unire prestazioni tecniche e identità estetica, confermando l’approccio ergonomico e il linguaggio di design distintivo che caratterizza da sempre le tute Spacewear.

SFS3 nasce dalla nostra ricerca continua su materiali, costruzione, comfort e sistemi innovativi di monitoraggio. La nostra visione antropocentrica dell’innovazione guida da sempre il nostro obiettivo di contribuire alla sicurezza e al benessere degli astronauti, che rappresentano l’avanguardia dell’umanità nello spazio e lavorano per generare conoscenza utile anche alla vita sulla Terra“, dichiara Corinna Sperandini, CEO di Spacewear.

Con lo sviluppo della nuova tuta SFS3, Spacewear raggiunge e consolida ulteriori risultati nella ricerca e innovazione di nuovi tessuti, integrabili con tecnologie wearable per realizzare tute intelligenti e dal design ergonomico inconfondibile. Studiate come soluzioni per chi vive e lavora nello spazio, le tute Spacewear indicano e suggeriscono soluzioni innovative e migliorative utilizzabili anche nel quotidiano per chi nel downstream guarda al futuro.