Due alpinisti sono morti sulla cresta Kuffner del Monte Maudit, sul versante francese del massiccio del Monte Bianco. L’intervento di soccorso, concluso nella mattinata, è stato gestito dal sistema di emergenza alpina internazionale con competenza francese sul luogo dell’incidente. Sul posto è intervenuto il soccorso francese, competente territorialmente per l’area in cui si è verificata la tragedia. La criticità dell’evento si inserisce in una giornata già segnata da numerosi interventi simultanei in alta quota. La cresta Kuffner, itinerario alpinistico tecnico e impegnativo, si conferma uno dei tratti più delicati dell’intero massiccio del Monte Bianco, dove le condizioni meteorologiche e l’esposizione rendono frequenti situazioni di emergenza.
La gestione coordinata dalla Centrale Unica del Soccorso della Valle d’Aosta
Nel corso della stessa giornata, diversi interventi in alta montagna sono stati coordinati dalla Centrale Unica del Soccorso della Valle d’Aosta (CUS), in costante contatto con il Soccorso alpino valdostano e con le autorità di soccorso di Francia e Svizzera. Il sistema di coordinamento ha permesso la gestione simultanea di tre operazioni distinte, mantenendo un flusso continuo di comunicazione tra le diverse squadre impegnate sul campo e le centrali operative dei Paesi coinvolti. La complessità dell’attività ha evidenziato ancora una volta il ruolo centrale della cooperazione transfrontaliera nelle operazioni di soccorso alpino nell’area del Monte Bianco e del Cervino.
Intervento sul Monte Cervino con elisoccorso svizzero
Un primo intervento ha riguardato il Monte Cervino, dove è stato attivato l’elisoccorso svizzero. L’operazione si è svolta in contemporanea rispetto agli altri scenari emergenziali, confermando la simultaneità degli eventi che hanno impegnato i soccorsi in alta quota. La gestione dell’intervento è stata seguita in stretto raccordo con la centrale operativa valdostana, nell’ambito della collaborazione internazionale che caratterizza le attività di emergenza su questo versante alpino.
Soccorso sul ghiacciaio della Brenva con PGHM francese
Un secondo intervento si è sviluppato sul ghiacciaio della Brenva, nel massiccio del Monte Bianco, dove è intervenuto il PGHM francese con supporto elicotteristico. Anche questa operazione si è svolta in contemporanea alle altre attività di soccorso, contribuendo a rendere particolarmente impegnativa la gestione complessiva della giornata per la Centrale Unica del Soccorso della Valle d’Aosta. Le tre operazioni – il tragico intervento sulla cresta Kuffner del Monte Maudit, il soccorso sul Monte Cervino e quello sul ghiacciaio della Brenva – si sono svolte nello stesso arco temporale, mettendo sotto pressione l’intero sistema di emergenza alpino. Secondo quanto riferito dal Soccorso alpino valdostano, le attività sul Cervino e alla Brenva si sono svolte in contemporanea e sono state gestite dalla CUS, in costante contatto operativo con il Soccorso alpino valdostano e con i soccorritori svizzeri e francesi. La giornata ha confermato l’elevato livello di coordinamento transfrontaliero tra Italia, Francia e Svizzera nelle operazioni di soccorso in alta montagna, in un’area tra le più frequentate e al tempo stesso più complesse dell’intero arco alpino.
