Due tempeste tropicali minacciano il Giappone: rischio effetto Fujiwhara

Cancellati 120 voli e diramate raccomandazioni di evacuazione per l'arrivo di Mekkhala e Higos. Cos'è il temuto fenomeno meteorologico che rende imprevedibile la traiettoria dei cicloni

Il Giappone si prepara ad affrontare un fine settimana di grave maltempo a causa dell’avvicinamento di 2 intense tempeste tropicali che stanno mettendo in allarme le autorità locali. Nelle ultime ore, la situazione meteorologica ha subito un rapido peggioramento, spingendo le compagnie aeree Japan Airlines e All Nippon Airways a cancellare ben 120 voli in partenza e in arrivo per le regioni di Okinawa e Kagoshima. Le autorità governative hanno già diramato forti raccomandazioni per l’evacuazione preventiva in diverse zone considerate a rischio, temendo alluvioni lampo e frane. La principale minaccia imminente è rappresentata dalla tempesta tropicale Mekkhala, che avanza portando con sé raffiche di vento che raggiungono i 144 km/h. Forti acquazzoni stanno già colpendo vaste aree del Sud e dell’Ovest, preannunciando il passaggio del nucleo perturbato che, secondo le previsioni, lambirà le isole di Kyushu e Shikoku durante l’imminente fine settimana.

L’incontro tra le perturbazioni nel Pacifico

La traiettoria di Mekkhala preoccupa ulteriormente i meteorologi a causa della presenza di una seconda tempesta tropicale, denominata Higos, che attualmente si trova posizionata più al largo nelle acque dell’Oceano Pacifico. I modelli previsionali indicano che questi 2 vasti sistemi ciclonici potrebbero arrivare a sfiorarsi o addirittura a fondersi, complicando enormemente il lavoro di chi deve elaborare le allerte per la popolazione. Quando 2 perturbazioni di questa portata si trovano a distanza ravvicinata, le dinamiche atmosferiche subiscono alterazioni drastiche e repentine. Questo scenario rende le previsioni sulla direzione dei venti e sull’intensità delle precipitazioni estremamente complesse, lasciando intere regioni nell’incertezza su dove e quando si verificheranno i fenomeni atmosferici più violenti.

Cos’è l’effetto Fujiwhara e perché rende difficile le previsioni

Questa combinazione e interazione ravvicinata tra le 2 tempeste tropicali potrebbe innescare una dinamica atmosferica particolare e affascinante, conosciuta come effetto Fujiwhara. Questo fenomeno meteorologico prende il nome dal meteorologo giapponese Sakuhei Fujiwhara, che lo descrisse per la prima volta un secolo fa studiando il comportamento dei vortici nell’acqua e nell’aria. L’effetto si verifica quando 2 cicloni tropicali si avvicinano a tal punto da iniziare a ruotare l’uno attorno all’altro, attratti dai rispettivi centri di bassa pressione.

Durante questa complessa danza atmosferica, le 2 tempeste interagiscono scambiandosi energia e modificando reciprocamente le proprie rotte in modo del tutto anomalo. A causa di questa interferenza, diventa estremamente difficile per i centri di calcolo prevedere i movimenti esatti, la velocità di spostamento e l’intensità che i 2 sistemi assumeranno nelle ore successive. In alcuni casi, i 2 sistemi si respingono cambiando direzione all’improvviso, mentre in scenari più estremi il ciclone più grande può letteralmente assorbire quello più piccolo, trasformandosi in una singola e immensa perturbazione capace di abbattersi con enorme ferocia sulle aree costiere.