Ebola, Meloni: “l’UE rafforzi il coordinamento delle attività di vigilanza alle frontiere”

Il Presidente del Consiglio ha richiamato l’attenzione sulle sfide legate ai rischi sanitari connessi al recente focolaio di Ebola

La sicurezza delle frontiere torna al centro del dibattito europeo, ma con un approccio che va oltre la gestione dei flussi migratori. Nelle comunicazioni alla Camera in vista del prossimo Consiglio europeo, il Presidente del Consiglio ha richiamato l’attenzione sulle sfide legate al traffico internazionale di droga e ai rischi sanitari connessi al recente focolaio di Ebola nell’Africa centrale, sollecitando un maggiore coordinamento tra gli Stati membri per la tutela dei cittadini europei. “La sicurezza dei confini non può essere considerata solo in chiave migratoria. Deve estendersi alle altre grandi emergenze del nostro tempo, ambiti nei quali l’Italia sta assumendo un ruolo sempre più centrale, contribuendo a orientare il dibattito e a promuovere soluzioni concrete. Mi riferisco, innanzitutto, all’impegno contro il traffico di droga” e “poi, anche alla situazione epidemiologica nell’Africa centrale, legata al recente focolaio del virus Ebola registrato nella Repubblica Democratica del Congo e in Uganda”: è quanto ha affermato il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, durante le comunicazioni alla Camera in vista del prossimo Consiglio europeo. “Nei giorni scorsi ho scritto ai vertici europei per chiedere, nel pieno rispetto delle prerogative nazionali in materia di tutela della salute, un rafforzamento del coordinamento delle attività di vigilanza alle frontiere, anche attraverso l’adozione di regole comuni per la gestione degli arrivi, diretti e indiretti, di persone potenzialmente esposte al virus. Da questa iniziativa sono scaturiti incontri tra i Ministri competenti che consentiranno, nel corso del Consiglio europeo, di assumere decisioni concrete, coordinate la protezione dei cittadini europei”, ha concluso il premier.