Il Brasile si prepara ai possibili effetti negativi di El Niño sul sistema elettrico. L’autorità nazionale (Ons) sta adottando una strategia preventiva per preservare i livelli dei principali bacini idroelettrici del Sud del Paese e della centrale bi-nazionale di Itaipu in vista di possibili alterazioni del regime delle piogge al nord. Lo riferisce l’agenzia Eixos, secondo cui la principale preoccupazione riguarda un eventuale ritardo della stagione delle piogge nel nord del Brasile, dove si trovano impianti strategici come Belo Monte, Santo Antonio e Jirau. L’Ons intende mantenere elevati i livelli di accumulo nei serbatoi del sud almeno fino a settembre, così da disporre di una riserva energetica qualora le precipitazioni tardassero ad arrivare nelle regioni settentrionali. Se necessario, il Comitato di monitoraggio del settore elettrico potrà autorizzare anche una maggiore produzione termoelettrica per preservare le scorte idriche.
La strategia si inserisce in un contesto di crescente attenzione verso il possibile ritorno di El Niño tra la seconda metà del 2026 e il 2027. Nelle scorse settimane, il Centro nazionale per il monitoraggio e l’allerta dei disastri naturali (Cemaden) ha invitato autorità e popolazione a rafforzare le misure di prevenzione contro siccità, incendi e alluvioni. Per gli esperti, il riscaldamento delle acque del Pacifico è già in corso, anche se resta prematuro stabilire quale intensità potrà raggiungere il fenomeno nei prossimi mesi.
