Il governo italiano fa un passo decisivo verso l’indipendenza energetica e il rafforzamento delle energie rinnovabili con l’avvio del meccanismo Fer X, destinato a rivoluzionare il panorama energetico nazionale. Presentato in aula alla Camera dal ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, il provvedimento conferma la strategia del governo di ridurre progressivamente il ricorso al gas e di contenere sia i livelli sia la volatilità dei prezzi dell’energia. Secondo il ministro Pichetto Fratin, “il meccanismo Fer X si inserisce nel percorso pragmatico e realistico adottato dal governo, sin dal suo insediamento, di rafforzare l’indipendenza energetica del Paese, ridurre progressivamente il ricorso al gas, e contenere sia il livello sia la volatilità dei prezzi dell’energia. E rappresenta, soprattutto, l’ennesima smentita alla presunta opposizione alle rinnovabili veicolata da chi delle rinnovabili parla solo per slogan, criticando un governo che ha aumentato di oltre il 30% le rinnovabili dal 2023”.
Capacità installata e impianti coinvolti
Sotto il profilo degli impatti, il Fer X prevede la realizzazione di una nuova capacità complessiva pari a 37,15 GW da fonti rinnovabili. Di questa capacità, 10 GW riguardano impianti di piccola taglia, fino a 1 MW, che accederanno direttamente al meccanismo, mentre 27,15 GW sono destinati a impianti di maggiore dimensione, selezionati tramite procedure competitive. “La misura si inserisce in un contesto già caratterizzato da una crescita significativa delle rinnovabili, che nell’ultimo triennio hanno registrato un installato superiore ai 20 GW, arrivando a fine 2025 a una capacità complessiva di 43,5 GW di fotovoltaico e 13,3 GW di eolico”, ha spiegato il ministro. Questi dati evidenziano il forte impegno del Paese nel perseguire gli obiettivi di decarbonizzazione fissati per il 2030.
Benefici economici e decarbonizzazione
Nel complesso, il Fer X garantisce continuità rispetto al meccanismo transitorio concluso nel 2025 e si configura come “il più importante strumento di incentivazione delle Fer, per il raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione al 2030”. La contrattualizzazione dell’energia mediante contratti per differenza permetterà di disaccoppiare la produzione di energia dai costi del gas, assicurando un beneficio diretto in termini di alleggerimento della componente Asos delle bollette nei periodi di prezzi elevati. Con l’entrata in vigore del Fer X, l’Italia rafforza la sua posizione nel settore delle energie rinnovabili, confermando una strategia che combina pragmatismo, sostenibilità e tutela dei consumatori, con l’obiettivo di rendere il sistema energetico nazionale più sicuro, stabile e competitivo.
