Forte scossa di terremoto colpisce il Bhutan | DATI e MAPPE

Una forte scossa di terremoto ha colpito il Bhutan alle 23:36 locali (le 19:36 italiane) di oggi, domenica 7 giugno

Una forte scossa di terremoto ha colpito il Bhutan alle 23:36 locali (le 19:36 italiane) di oggi, domenica 7 giugno. I sismografi hanno registrato un sisma di magnitudo 5.8 con epicentro individuato 15km a ovest-nordovest di Punākha. La scossa è avvenuta ad una profondità di appena 10km, quindi molto superficiale, fattore che ha favorito la percezione del sisma da parte della popolazione. Al momento, non sono noti danni a persone o cose. La scossa odierna è un promemoria della forza geologica che continua a modellare lo scudo montuoso dell’Himalaya. Anche se magnitudo 5.8 non è tra i più devastanti eventi, la sua profondità di circa 10km la rende particolarmente avvertibile in superficie da chi vive e lavora in quella zona: i terremoti poco profondi, infatti, trasmettono l’energia sismica con poca attenuazione, facendo vibrare gli edifici e il terreno più intensamente rispetto a scosse più profonde.

Le origini della sismicità in Bhutan

Ma cosa spiega l’attività sismica del Bhutan? La sua origine è da ricondurre alla collisione tra la placca Indiana e quella Eurasiatica, un processo lento ma estremamente potente iniziato decine di milioni di anni fa. Questa collisione non solo ha sollevato le vette dell’Himalaya, ma genera anche un sistema di faglie che accumulano lentamente energia elastica. Quando la tensione supera la resistenza delle rocce lungo queste faglie, si verifica un terremoto. Questa dinamica è alla base della cintura sismica dell’Himalaya, una delle aree tettonicamente più attive del pianeta. Nel caso del Bhutan, questa attività è spesso meno evidente rispetto a regioni come il Nepal o l’Assam meridionale, ma gli studi geologici mostrano che la collisione continua a stressare vaste sezioni del margine himalayano.

Una regione “silenziosa” ma carica di tensione: sismicità e particolarità locali

A differenza di alcune porzioni dell’arco himalayano, la sismicità strumentale recente del Bhutan tende a essere relativamente moderata, con molti eventi di magnitudo inferiore a 6 registrati negli ultimi decenni. Questo non significa che non ci siano terremoti, ma che grandi scosse intense sono state meno frequenti nell’ultimo secolo rispetto ad altri settori dell’Himalaya. Alcuni studiosi hanno suggerito che questo apparente “silenzio” possa essere legato a variazioni nella struttura interna delle rocce, a differenti velocità di convergenza delle placche o persino a effetti di stress a lungo raggio generati da terremoti molto lontani, come quello del Shillong Plateau del 1897, che ha influenzato la distribuzione degli eventi sismici nelle regioni circostanti.

Tuttavia, la sismicità locale non deve far cadere in errore: prove paleosismiche e studi geologici su centinaia o migliaia di anni suggeriscono che anche in Bhutan possano essersi verificati in passato terremoti di grande magnitudo, capaci di rompere grandi segmenti di faglia lungo il Main Frontal Thrust (la grande faglia alla base della catena montuosa). Queste evidenze, raccolte attraverso scavi paleosismologici e datazioni radiocarboniche di depositi deformati, indicano che nel corso dei millenni eventi di magnitudo anche superiore a 8 non sono impossibili in questa regione – con intervalli di tempo di diversi secoli tra un grande evento e l’altro.

Passato e memoria storica: eventi sismici di rilievo nel Bhutan

Nonostante la scarsità di documentazione strumentale prima del XX secolo, alcune testimonianze e studi ricostruiscono grandi terremoti nel passato del Bhutan. Un esempio importante è l’evento del 4 maggio 1714, stimato intorno alla magnitudo 8.1, che causò forti scuotimenti e danni diffusi sia nel Bhutan che nelle regioni limitrofe dell’India nord‑orientale. Questo sisma, causato dal movimento del Main Frontal Thrust, è uno dei pochi grandi eventi pre‑strumentali di cui si abbia una storia abbastanza chiara.

Nel secolo scorso, il terremoto più ricordato è quello del 21 settembre 2009, di magnitudo 6.1, che causò vittime, danni a edifici e pellegrini sparsi per le aree interessate, con effetti percepiti anche in Bangladesh, Tibet e India nord‑orientale.

Questi eventi ricordano che la storia sismica del Bhutan è più complessa di quanto una superficie relativamente tranquilla possa suggerire: i grandi terremoti possono avere intervalli di ritorno lunghi, e la scarsità di registrazioni storiche non implica assenza di rischio.