FRAGILE, il cortometraggio di LNDC Animal Protection contro la vendita online di animali

La campagna "Ne abbiamo piene le scatole" torna al centro del dibattito con un video realizzato da Leobi Studio: oltre 30mila firme per chiedere una legge che vieti vendita e pubblicità online di animali vivi

Comprare un animale online oggi può apparire semplice quanto acquistare un qualsiasi prodotto. Una ricerca sul web, pochi messaggi e in breve tempo è possibile entrare in contatto con venditori che propongono cuccioli di ogni tipo. Proprio questa normalizzazione della vendita online di animali è al centro della denuncia rilanciata da LNDC Animal Protection con la petizione nazionale “Ne abbiamo piene le scatole: fermiamo la vendita online di animali”, già sostenuta da oltre 30mila persone. A dare nuova forza alla campagna è FRAGILE, il cortometraggio realizzato da Leobi Studio in collaborazione con LNDC Animal Protection. Il video sceglie una rappresentazione immediata e volutamente disturbante nella sua semplicità: un cucciolo acquistato online, una spedizione, una consegna, un reso. Il protagonista, un cucciolo di beagle, viene trattato come una merce qualsiasi, consegnato come un pacco e infine rifiutato quando la realtà non corrisponde più alle aspettative di chi lo ha comprato.

FRAGILE mostra il rischio di trasformare un animale in un prodotto

Il cuore del cortometraggio è il corto circuito culturale che LNDC Animal Protection intende denunciare: quando un animale viene presentato, scelto e acquistato attraverso piattaforme online, annunci web e canali digitali, il rischio è che venga percepito come un bene di consumo e non come un essere senziente. La scelta narrativa di FRAGILE non punta a trasformare il tema in spettacolo, ma a rendere visibile una dinamica che riguarda ogni giorno migliaia di animali. Il cucciolo protagonista del video diventa simbolo di una mentalità in cui il desiderio immediato può prevalere sulla consapevolezza, sulle responsabilità e sul benessere dell’animale. Il messaggio finale del cortometraggio sintetizza il senso dell’intera campagna: Animals are not products. Stop selling animals online. Gli animali non sono prodotti e non dovrebbero mai essere trattati come tali.

Il progetto di Leobi Studio con Leonardo Bigliazzi

Per dare forma a FRAGILE, LNDC Animal Protection ha sviluppato il progetto con Leonardo Bigliazzi, creativo digitale e fondatore di Leobi Studio, autore di short film e campagne social ad alto impatto emotivo. Leobi Studio è una realtà specializzata nella creazione di contenuti narrativi che uniscono linguaggio cinematografico, innovazione visiva e storytelling sociale. Il cortometraggio è stato realizzato con un approccio produttivo innovativo che combina linguaggio cinematografico, storytelling e nuove tecnologie creative basate sull’intelligenza artificiale, con l’obiettivo di rappresentare in modo originale un tema delicato e complesso. La vendita online di animali coinvolge infatti un pubblico ampio e trasversale, oltre a incidere concretamente sulla vita di molti animali.

Leonardo Bigliazzi: “volevamo portare lo spettatore a immedesimarsi nel cucciolo”

“Con FRAGILE volevamo portare lo spettatore a immedesimarsi nel cucciolo”, spiega Leonardo Bigliazzi. “Nel film diventa un oggetto, un pacco, qualcosa che può essere acquistato e restituito come qualsiasi altro prodotto. È una provocazione narrativa, ma serve a mostrare quanto spesso i desideri e le aspettative delle persone finiscano per pesare più del benessere degli animali. Se anche solo per un momento riusciamo a guardare questa storia attraverso gli occhi del cucciolo, il messaggio arriva da solo”.  Le parole di Bigliazzi chiariscono la funzione del cortometraggio: non una rappresentazione letterale, ma una provocazione costruita per mettere in evidenza il meccanismo culturale che può nascere dalla compravendita online di animali. Il cucciolo trattato come un pacco diventa così l’immagine di un problema più ampio, legato all’acquisto impulsivo e alla percezione dell’animale come oggetto disponibile a catalogo.

LNDC Animal Protection chiede il divieto di vendita e pubblicità online di animali vivi

Con la petizione “Ne abbiamo piene le scatole: fermiamo la vendita online di animali”, LNDC Animal Protection chiede al Governo e alle istituzioni competenti una legge chiara e coraggiosa per vietare la vendita online di animali vivi e la pubblicità online di animali vivi. L’associazione chiede che restino consentite solo le comunicazioni non profit legate alle adozioni da parte di canili, gattili e associazioni riconosciute. Tra gli obiettivi indicati ci sono anche la responsabilizzazione delle piattaforme digitali nella rimozione degli annunci, l’introduzione di sanzioni efficaci per chi viola le regole, il rafforzamento dei controlli e della tracciabilità e la promozione di una campagna educativa nazionale contro gli acquisti d’impulso e a favore delle adozioni responsabili.

Piera Rosati: “la vendita online alimenta una mentalità consumistica”

“Naturalmente nessun cucciolo viene realmente spedito come un pacco, ma il messaggio è chiaro: la vendita online alimenta una mentalità consumistica che porta troppe persone a considerare gli animali come beni da acquistare, anziché come compagni di vita verso cui assumersi una responsabilità”, dichiara Piera Rosati, Presidente LNDC Animal Protection. La posizione dell’associazione mette al centro non soltanto il singolo atto di vendita, ma il sistema culturale che lo accompagna. Secondo LNDC Animal Protection, la possibilità di scegliere un animale online come se fosse un prodotto rischia di favorire decisioni poco meditate, alimentate dall’emotività del momento e non da una reale consapevolezza dell’impegno richiesto.

Acquisti impulsivi, rinunce e abbandoni: le conseguenze della vendita online

La vendita online di animali rappresenta uno dei canali attraverso cui si alimentano il commercio incontrollato di cuccioli, gli acquisti dettati dall’emotività del momento, le rinunce di proprietà e, nei casi peggiori, gli abbandoni o le detenzioni incompatibili con le necessità dell’animale. “Accogliere un animale significa assumersi un impegno che durerà molti anni, fatto di cure, tempo, costi, attenzioni e responsabilità. Non può essere il risultato di un acquisto impulsivo”, continua Rosati. Il tema centrale è quindi quello della responsabilità verso gli animali. L’arrivo di un cane, di un gatto o di qualunque altro animale in famiglia comporta conseguenze concrete e durature: cure veterinarie, tempo, risorse economiche, attenzioni quotidiane e capacità di rispettare le esigenze della specie e del singolo individuo.

Una vita non può essere scelta a catalogo e scartata quando diventa scomoda

Secondo LNDC Animal Protection, il problema non riguarda solo il singolo animale coinvolto nella compravendita, ma anche il messaggio culturale che questo mercato trasmette: l’idea che una vita possa essere scelta a catalogo, comprata con un click e scartata quando diventa scomoda. Attraverso la petizione e il cortometraggio FRAGILE, l’associazione punta a stimolare una riflessione collettiva sul valore della vita animale e sulla necessità di promuovere modelli più etici e responsabili di convivenza. Al centro di questa visione c’è l’adozione consapevole, intesa come alternativa a un mercato che può trasformare l’animale in oggetto di desiderio momentaneo.

La petizione nazionale per fermare la vendita online di animali

“Ogni giorno le associazioni si trovano a gestire le conseguenze di scelte compiute con leggerezza”, conclude la Presidente di LNDC Animal Protection. “Animali acquistati e poi ceduti, abbandonati o rinchiusi in strutture perché diventati un problema. Fermare la vendita online di animali significa contrastare un sistema che alimenta sofferenza e favorire una cultura basata sul rispetto e sulla responsabilità”. LNDC Animal Protection invita tutti i cittadini a firmare e condividere la petizione “Ne abbiamo piene le scatole: fermiamo la vendita online di animali”, disponibile sul sito dell’associazione. La campagna chiede un intervento normativo capace di fermare la vendita e la pubblicità online di animali vivi, di rafforzare la responsabilità delle piattaforme digitali e di promuovere una cultura fondata su rispetto, responsabilità e adozione consapevole. Con FRAGILE, il tema assume una forma visiva diretta e immediata: un cucciolo trattato come un pacco mostra ciò che la campagna vuole contrastare. Gli animali non sono prodotti, non sono merci da acquistare d’impulso e non dovrebbero mai essere inseriti in una logica di consumo, restituzione o scarto.