Garessio, speleologo salvato dopo 12 ore in grotta a 120 metri di profondità

Decisivo l’intervento congiunto del Soccorso Alpino e Speleologico di 3 regioni. Il giovane è stato estratto e trasferito in ospedale

Si è concluso alle 05:40 di questa mattina il complesso intervento di soccorso nella grotta dei “Cinghiali Volanti”, sulle montagne di Garessio, in provincia di Cuneo, dove un giovane speleologo era rimasto intrappolato a circa 120 metri di profondità. Il ragazzo, un 20enne ligure, è stato tratto in salvo dopo circa 12 ore di operazioni ininterrotte. Le squadre di emergenza hanno lavorato dalle 17 di ieri per raggiungerlo, stabilizzarlo e riportarlo in superficie in condizioni di sicurezza. Alle operazioni hanno partecipato 42 tecnici e operatori del Soccorso Alpino e Speleologico, appartenenti ai servizi regionali di Piemonte, Lombardia e Liguria, in un intervento coordinato e particolarmente impegnativo per la complessità dell’ambiente sotterraneo. Una volta riportato in superficie, il giovane è stato immediatamente affidato agli operatori sanitari e trasferito in ospedale per accertamenti. Le sue condizioni non sono al momento note, ma l’operazione si è conclusa con esito positivo grazie alla rapidità e alla coordinazione dei soccorsi.