Si è concluso lunedì 15 giugno 2026, presso il Circolo ippico La Bruca, il progetto internazionale “Build Yourself: Horses, Art, Nature and Capacity Development”, un’esperienza di scambio giovanile che per sette giorni ha coinvolto 28 giovani tra i 18 e i 26 anni provenienti da Italia, Georgia, Armenia e Turchia. L’iniziativa ha rappresentato un percorso di crescita personale, culturale e relazionale, costruito intorno a tre elementi centrali: il contatto con la natura, l’espressione attraverso l’arte e la relazione educativa con i cavalli. Un’esperienza internazionale che ha puntato a valorizzare il potenziale dei giovani attraverso lo sviluppo di competenze chiave, abilità pratiche e maggiore consapevolezza emotiva.
Build Yourself: crescita personale, competenze e inclusione
Il progetto Build Yourself ha avuto come obiettivo principale quello di rafforzare le capacità dei partecipanti attraverso metodologie di apprendimento non formale e partecipativo. Al centro delle attività è stato posto il principio dell’“imparare facendo”, con percorsi pensati per stimolare autonomia, collaborazione, creatività e capacità di adattamento. Particolare attenzione è stata rivolta al coinvolgimento di giovani con minori opportunità, legate a difficoltà sociali, geografiche e differenze culturali. La dimensione internazionale dello scambio ha permesso ai partecipanti di confrontarsi con esperienze, tradizioni e prospettive diverse, favorendo la costruzione di relazioni basate sull’ascolto, sul rispetto reciproco e sulla condivisione. Nel corso dei sette giorni di attività, i giovani hanno preso parte a momenti formativi e pratici alternando esperienze creative, attività all’aria aperta e occasioni di contatto diretto con l’ambiente naturale. Il percorso ha contribuito a rafforzare competenze trasversali fondamentali, tra cui il lavoro di squadra, la leadership, la comunicazione interculturale e il senso di appartenenza alla comunità.
Land art come strumento educativo ed espressione personale
Uno degli elementi distintivi di BY HAND è stato il ricorso alla land art come strumento educativo e di espressione personale. Attraverso la realizzazione di installazioni artistiche create esclusivamente con materiali biodegradabili reperiti nell’ambiente naturale, i partecipanti hanno sperimentato un modo concreto e sostenibile di trasformare la creatività in esperienza formativa. La land art ha permesso ai giovani di sviluppare concentrazione, capacità di osservazione, collaborazione e maggiore consapevolezza di sé. Le attività artistiche, realizzate nel rispetto dell’ambiente, hanno favorito un rapporto diretto con gli elementi naturali e hanno offerto uno spazio di espressione individuale e collettiva. L’arte è diventata così un linguaggio comune capace di superare differenze culturali e linguistiche, contribuendo a rendere il progetto un’esperienza di inclusione, partecipazione e crescita condivisa.
Il rapporto con i cavalli come occasione di benessere e consapevolezza
Accanto alle attività artistiche, il rapporto con i cavalli ha rappresentato una parte centrale del percorso. I partecipanti hanno avuto modo di conoscere il loro ecosistema, imparando a interagire con gli animali e a prendersene cura attraverso attività legate all’alimentazione, alla pulizia e al benessere. Il contatto con i cavalli ha favorito il benessere psicofisico dei giovani e ha contribuito al rafforzamento di competenze trasversali come la gestione delle emozioni, l’autostima e le capacità relazionali. L’esperienza ha permesso di lavorare sulla fiducia, sulla responsabilità e sulla capacità di instaurare una relazione rispettosa con l’animale e con il gruppo. In questo contesto, il Circolo ippico La Bruca ha offerto uno spazio educativo in cui sport, natura e formazione si sono intrecciati, rendendo il cavallo non solo protagonista dell’attività, ma anche mediatore di crescita personale.
Sostenibilità ambientale e responsabilità individuale
Il progetto ha inoltre sensibilizzato i giovani sui temi della sostenibilità ambientale, promuovendo comportamenti responsabili e rispettosi dell’ambiente. Le attività svolte nella natura e l’utilizzo di materiali biodegradabili hanno rafforzato la consapevolezza del legame tra azioni individuali, tutela del territorio e costruzione di una società più attenta alla diversità. La dimensione ambientale è stata integrata nel percorso educativo come elemento fondamentale per sviluppare responsabilità e partecipazione attiva. L’esperienza ha contribuito a rafforzare nei partecipanti la consapevolezza del ruolo che ciascuno può svolgere nella costruzione di una società più inclusiva, sostenibile e aperta al confronto interculturale.
Le parole di Rossano Bruno
A sottolineare il valore umano e formativo dell’iniziativa è stato Rossano Bruno, Responsabile attività circolo ippico La Bruca e Trainer Erasmus. “È stato un momento unico, ricco di emozioni e un’esperienza indimenticabile, con importanti occasioni di crescita per tutti – ha sottolineato Rossano Bruno, Responsabile attività circolo ippico La Bruca e Trainer Erasmus – È fondamentale aprire sempre di più le nostre attività a giovani provenienti da Paesi lontani dalle nostre tradizioni e culture, e far conoscere loro le nostre radici e il nostro modo di vivere lo sport”. Le sue parole evidenziano il ruolo del progetto come occasione di incontro tra culture diverse e come strumento per promuovere una visione dello sport aperta, inclusiva e capace di valorizzare le radici del territorio.
L’eredità di BY HAND tra competenze e cooperazione internazionale
BY HAND, progettato e realizzato dall’europrogettista Anna Rita Amoroso, lascia in eredità ai partecipanti un bagaglio di competenze e relazioni internazionali. Il progetto ha contribuito allo sviluppo di abilità come il lavoro di squadra, la leadership, la comunicazione interculturale e il senso di appartenenza alla comunità. L’esperienza ha permesso ai giovani di confrontarsi con metodologie educative innovative, fondate sull’integrazione tra arte, natura ed educazione non formale. Allo stesso tempo, le organizzazioni coinvolte hanno avuto l’opportunità di sperimentare nuove pratiche formative e di rafforzare reti di cooperazione internazionale. La conclusione del progetto al Circolo ippico La Bruca segna quindi non solo la fine di sette giorni di attività, ma anche l’avvio di relazioni, competenze e buone pratiche destinate a proseguire nel tempo, nel segno dell’inclusione, della sostenibilità e della crescita dei giovani.
