Due episodi distinti ma molto intensi di grandinata hanno colpito oggi la Grecia, confermando una fase di instabilità persistente che da settimane interessa vaste aree del Paese. I fenomeni più significativi si sono verificati a Kalamata, nella regione della Messenia (zone di Xirokampi e Leika, con estensione fino alla città), e a Palaioseli, nel territorio di Ioannina, dove si è registrata una grandinata particolarmente violenta. Negli ultimi giorni la Grecia continentale sta vivendo una sequenza quasi continua di violenti temporali, spesso accompagnati da grandine di grosse dimensioni. Le aree più esposte risultano essere l’Epiro, il Peloponneso e localmente anche Creta, dove i fenomeni assumono carattere molto localizzato ma estremamente impattante, con rovesci a carattere torrenziale e chicchi capaci di provocare danni a coltivazioni e veicoli.
Il nuovo episodio in Epiro arriva a meno di dieci giorni dal violento temporale del 9-10 giugno a Ioannina, quando l’intero centro abitato si era letteralmente imbiancato a causa della grandine, con pesanti ripercussioni su infrastrutture, viabilità e agricoltura. Una dinamica che evidenzia la ripetitività e la persistenza di condizioni favorevoli a fenomeni convettivi severi nella regione.
Anche la Messenia si conferma area decisamente vulnerabile: la grandinata odierna si inserisce in una serie di eventi simili che negli ultimi anni hanno già provocato accumuli al suolo significativi e criticità idrogeologiche. Il rischio maggiore riguarda in particolare uliveti e vigneti, settori chiave per l’economia locale.
Secondo le indicazioni diffuse nei giorni scorsi dall’HNMS (Hellenic National Meteorological Service), questa fase di marcata instabilità era attesa, con elevata probabilità di temporali accompagnati da grandine su gran parte della Grecia continentale. Gli episodi odierni rappresentano quindi una conferma di uno schema sinottico ancora ben strutturato e potenzialmente in grado di generare nuovi fenomeni intensi anche nei prossimi giorni.
