Il monsone di sud-ovest è arrivato nello Stato indiano del Kerala. Lo ha annunciato il Dipartimento Meteorologico dell’India (IMD). L’arrivo, con tre giorni di ritardo rispetto alla media storica, dà inizio ufficialmente alla stagione delle piogge nel Paese, della durata di quattro mesi. Solitamente il monsone raggiunge il Kerala intorno all’1 giugno. L’IMD aveva previsto l’arrivo il 26 maggio, con un margine di errore di più o meno quattro giorni. Dal Kerala, il monsone in genere si sposta gradualmente verso nord, coprendo la maggior parte del Paese entro la metà di luglio.
Cos’è il monsone indiano
Il monsone è un vento ciclico, caldo, che influenza profondamente il clima del subcontinente indiano e quindi la sua agricoltura, che rappresenta circa il 15% dell’economia e impiega oltre la metà della popolazione. Nella stagione monsonica si concentra la più alta percentuale di piogge di tutto l’anno, intorno al 75-80% delle precipitazioni totali. Tali piogge sono fondamentali, dato che oltre metà della terra arabile è priva di irrigazione. Il cambiamento di direzione, intorno a maggio e ottobre, tuttavia, è accompagnato da cicloni spesso devastanti, tra le principali cause di mortalità nel Paese.
Per livelli “normali” si intendono precipitazioni comprese tra il 96 e il 104% della media stagionale degli ultimi 50 anni, ovvero 87 centimetri. Negli ultimi decenni, si sono registrati arrivi irregolari, con concentrazioni di pioggia verso la fine della stagione tradizionale e un periodo pre-monsonico tendenzialmente più asciutto e più caldo.

