L’amministrazione Trump ha chiesto a OpenAI di limitare il lancio del suo prossimo modello, GPT-5.6, a un numero ristretto di partner approvati dal governo prima di diffonderlo al grande pubblico. Lo riporta Axios, citando alcune fonti, secondo le quali la richiesta è basata su preoccupazioni legate alla sicurezza. È la prima volta che l’amministrazione USA chiede in via preventiva a una società americana di limitare il lancio di un modello prima che venga rilasciato. OpenAI avrebbe avviato un confronto preventivo con l’amministrazione sul lancio del modello e avrebbe consentito alla Casa Bianca di valutarne le capacità. L’amministratore delegato di OpenAI, Sam Altman, avrebbe discusso di GPT-5.6 mercoledì con il segretario al Commercio USA Howard Lutnick. Quest’ultimo, secondo Axios, avrebbe voluto assicurarsi che tutte le agenzie competenti avessero testato e approvato il modello prima del rilascio. “È quello che sta accadendo con modelli di quel livello”, ha detto una fonte citata dal portale.
“Abbiamo chiarito al governo degli Stati Uniti che questo non è il nostro modello a lungo termine preferito e lavoreremo con loro e con altri nel settore per raggiungere un approccio più sostenibile per le future uscite”, ha detto Altman, secondo quanto riportato da The Information.
La vicenda si inserisce in un contesto di crescente attenzione dell’amministrazione statunitense verso i modelli di intelligenza artificiale più avanzati. Il 12 giugno, la Casa Bianca aveva bloccato l’accesso dei cittadini stranieri ai modelli più avanzati di Anthropic, Mythos 5 e Fable 5.
